Serie C, la Reggiana umilia con la “manita” un Teramo inerme (5-0)

Serie C, la Reggiana umilia con la “manita” un Teramo inerme (5-0)

Un’altra umiliazione, la più pesante, quella che rischia di aprire un baratro davanti al Teramo, travolto 5-0 dalla Reggiana, che sbaglia anche un rigore e colpisce due traverse. Squadra di un’altra categoria la capolista di Aimo Diana, così come di categoria inferiore si è dimostrato il gruppo di Federico Guidi, passivo, tramortito, assente. Inutile appellarsi ancora alle vicende extracalcistiche che, aggiunte al disastro tecnico, stanno portando il Diavolo verso un declino irreversibile. Un solo dato: nelle ultime tre sconfitte (mitigate solo dal blitz di Pontedera), Arrigoni e compagni hanno subito 13 gol senza segnarne alcuno.

Al Mapei Stadium la partita, di fatto, dura appena 12 minuti: il tempo necessario agli emiliani per segnare due reti. La prima al 9’: Lanini buca in ripartenza la difesa biancorossa e infila Perucchini sul primo palo. La seconda subito dopo, quando ancora Lanini sorprende l’estremo ospite con un tiro da lontano. Il Teramo si vede per la prima volta al 26’ con Birligea  (titolare al posto di Bernardotto) al termine di una bella combinazione. Sul ribaltamento di fronte Rosafio nasconde la palla ad Hadziosmanovic che lo sgambetta in area: rigore, dal dischetto si presenta Zamparo che calcia sul fondo. La Reggiana non smette mai di attaccare. Al 36’ traversa spettacolare di Rosafio e sul tap in gol mangiato da Zamparo. Prima del riposo arriva anche il 3-0: difesa immobile sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cremonesi da due passi appoggia in rete. Per il Teramo è notte fonda: al 45’ Lanini va addirittura vicino al poker.

La ripresa si apre con un tiro a giro di Birligea che sfiora la traversa. Ma al 51’ arriva la doppietta anche per Cremonesi: l’ennesimo gol subito di testa dalla peggior difesa del campionato (35 le reti al passivo). A dieci dal termine secondo legno per gli emiliani: Sorrentino colpisce la traversa cavalcando nelle praterie biancorosse. Il Teramo non ha neanche la verve per protestare all’84’ per un presunto gol fantasma di Rillo (Venturi sembra respingere il pallone oltre la linea). E a tempo scaduto ecco servita la manita ad opera del neoentrato Neglia. Mercoledì, al Bonolis, il match contro l’Entella chiuderà un 2021 da incubo, che lascia spazio ad un futuro pieno di incognite.

Giacomo Novelli

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