Serie C, l’esito dell’assemblea: il campionato non ripartirà

Serie C, l’esito dell’assemblea: il campionato non ripartirà

Stop definitivo al campionato; promozione in serie B delle prime di ogni girone (Monza, Vicenza e Reggina); quarta promossa in base alla media punti (spetterebbe al Carpi); nessuna retrocessione. Queste le decisioni assunte oggi dall’assemblea dei club di Lega Pro, chiamata a formalizzare le proposte da avanzare alla Federazione sul destino della stagione. Toccherà al Consiglio federale (inizialmente previsto per domani ma rinviato) mettere la parola fine.

Le società della terza serie sono concordi sul fatto che la ripresa dei campionati avrebbe comportato difficoltà logistiche ed economiche pressoché inaffrontabili. Regular season terminata, quindi, come era già stato ampiamente anticipato nelle settimane scorse da vari presidenti (compreso quello del Teramo, Franco Iachini). Impossibile ipotizzare una piena ripresa delle attività sportive che, secondo quanto dichiarato dal numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli, avrebbe comportato un incremento delle spese complessive a carico dei club del 3-5% solo per gli allenamenti. La decisione di fermare i campionati ha visto favorevoli praticamente tutte le squadre. Ma bisognava anche dare un segnale sui meccanismi di promozione e retrocessione. L’assemblea ha votato a favore della promozione diretta delle tre squadre prime nei rispettivi gironi (che hanno tutte un vantaggio consistente sulle inseguitrici), ovvero Monza, Vicenza e Reggina. L’altra importante decisione è stata quella di bloccare le retrocessioni, congelando anche i ripescaggi dalla serie D. Per quanto concerne la quarta promossa in B, invece, è stato molto più complicato raggiungere un’intesa. L’assemblea ha votato per il criterio legato al merito sportivo, con esclusione della possibilità di giocare i play-off o di scegliere la quarta promossa con il sorteggio. Stagione finita in C, dunque, in attesa della ratifica del Consiglio federale. Ma non terminano di certo qui le discussioni sul futuro del movimento.

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