Serie C, Teramo in affanno: l’andata si chiude col ko a Viterbo (1-0)

Serie C, Teramo in affanno: l’andata si chiude col ko a Viterbo (1-0)

Il Teramo chiude il girone d’andata con una sconfitta, la quarta stagionale, la terza nella striscia di otto partite senza vittorie inaugurata esattamente due mesi fa. Al giro di boa, il bilancio di metà stagione vede il Diavolo di Massimo Paci stazionare al quinto posto in classifica con 28 punti, in compagnia di Catanzaro (una gara in meno) e Foggia. Piena zona playoff, certo, ma anche piena crisi di risultati. Il bottino fin qui conquistato, infatti, è stato accumulato quasi tutto nelle prime dieci giornate che hanno fruttato la bellezza di 23 punti. Era il Teramo sorpresa del campionato, che poteva permettersi di sognare perfino lo sgambetto alla corazzata Ternana. Proprio da Terni, invece, è iniziato il declino: nelle ultime otto giornate appena 5 i punti raccolti, frutto di altrettanti pareggi e tre ko. Il percorso di crescita, obiettivo principale del nuovo corso biancorosso, si è bruscamente interrotto.

Al “Rocchi” di Viterbo decide la rete in mischia realizzata da Markic al 43′ del primo tempo. Un gol arrivato al termine di una frazione equilibrata con una grossa occasione per parte non sfruttata. Al 9′ quella per il Teramo: botta rasoterra di Bombagi su punizione, prodezza di Daga in tuffo e seconda respinta del portiere di casa sul tentativo di ribattuta di Santoro. Al 34′, invece, quella per i laziali di mister Taurino con Murilo che non impatta di testa da posizione ghiotta lo spiovente dalla destra. Nel mezzo una partita equilibrata, senza particolari sussulti, che il Teramo (con Piacentini nuovamente in campo dal primo minuto dopo il lungo periodo da separato in casa) ha provato a controllare nei ritmi e nel possesso della sfera. Fino al gol subito su calcio piazzato, causato da un’ingenuità di Ilari (ammonito nell’occasione e sostituito dopo pochi minuti della ripresa).

Nella ripresa il Teramo smarrisce gradualmente il filo del discorso. Sin dai primi minuti del secondo tempo è la Viterbese ad apparire più convinta e concreta. Al 50′ vicino al raddoppio Baschirotto che chiude uno schema ben riuscito su calcio d’angolo, provvidenziale il riflesso di Lewandowski. I biancorossi ci mettono tanta foga nel tentativo di trovare il gol del pareggio, ma finiscono solo per creare tanta confusione. Al 59′ Bombagi prova a risolvere su punizione, destro a giro alto di poco. Tre minuti dopo ancora il fantasista sardo, questa volta di testa con sfera tra le braccia di Daga. Il Diavolo attacca con foga ma anche con tanta confusione dovuta ad una mancanza di tranquillità che deriva dall’aver smarrito certezze e, soprattutto, la vittoria. Il nervosismo serpeggiante comporta anche due ammonizioni pesanti, ad Arrigoni e Diakitè, che salteranno per squalifica la trasferta di Palermo. Nel finale la Viterbese sbaglia con Tounkara il facile raddoppio (peccato di egoismo nel non servire Simonelli solo a porta spalancata). Ma il Teramo ha un’occasione d’oro all’86’ per portare a casa il pareggio con Gerbi, subentrato a Pinzauti, che raccoglie la sponda di Bombagi ma sbatte prima su Daga e poi sul palo. Diavolo a testa bassa e con le pive nel sacco: testa a Palermo per la prima di ritorno in programma domenica alle 12:30.

Alessandro Di Emidio

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