Sisma. Il governo Conte promette di riscrivere il decreto

Sisma. Il governo Conte promette di riscrivere il decreto

“Un incontro utile nel corso del quale sono stati fatti passi in avanti per riscrivere questo decreto e riempirlo di contenuti. C’è stato inoltre riferito dagli esponenti del Governo di un clima positivo perché tutte le forze politiche condividono la necessità di dare soluzioni e di raccogliere le questioni che i territori hanno sollevato. Speriamo che questa sia la volta buona”: è il commento del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al temine della riunione tra Governo e i rappresentanti degli enti locali, tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Chigi, per un confronto diretto sugli emendamenti al Disegno di legge di conversione del decreto n. 123 recante: “disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.  “Ho suggerito questo metodo di confronto, che mi sembra il Governo abbia accolto, e nei prossimi giorni attendiamo la convocazione di un tavolo tecnico”, ha riferito Marsilio. “Infatti ho chiesto di fare in modo che i relatori e i Parlamentari della commissione, quando andranno alla chiusura del provvedimento, siano accompagnati da un confronto con i tecnici degli uffici speciali per la ricostruzione, che hanno accumulato anni di competenze e di esperienze utili per scrivere le norme nella maniera migliore possibile e garantire un testo adeguato ai bisogni del territorio.”

“Le nostre popolazioni hanno continuato anche oggi , tramite noi, a dimostrare fiducia nelle istituzioni; ma ora questa fiducia non va tradita”. Questo in sintesi il commento del Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto al termine dell’incontro sulla conversione del Decreto sisma.

Si è trattato del terzo passaggio, dopo l’incontro con lo stesso Conte e l’audizione in Commissione della settimana scorsa. E probabilmente il passaggio più importante, perché svolto nella sede del Governo in un momento in cui, come già detto dallo stesso D’Alberto “Siamo all’ultimo appello, all’ultima chiamata, che troverà un riscontro positivo in Parlamento solo ed esclusivamente se andrà avanti la consapevolezza da parte del Governo che la Ricostruzione deve diventare ciò che non è mai stata finora e cioè un  tema del Governo, una priorità”.

Il messaggio trasmesso oggi ai rappresentanti del Governo è stato chiaro: “Un messaggio di responsabilizzazione e di responsabilità politica – aggiunge il Sindaco di Teramo -. Noi abbiamo detto che non rappresentiamo noi stessi ma che portiamo ogni volta le nostre comunità. Le aspettative, la speranza, la rabbia, le illusioni, le disillusioni che hanno subito questi anni a fronte delle tante promesse. Perciò questa espressione di  fiducia al Governo e al Parlamento non deve essere assolutamente tradita”.

L’invito a “tirare fuori il coraggio” è stato pertanto esplicito accompagnato dall’invito a scrivere norme non in punta di diritto, preoccupandosi cioè dei vincoli e dei limiti, ma attenti a quella che è la realtà che vivono decine di migliaia di persone, aggiungendo soprattutto ”Il cuore e la vicinanza ad una popolazione che ancora una volta ha dimostrato di avere fiducia nelle istituzioni. Questa fiducia non deve essere tradita”. D’Alberto ricorda quanto già affermato nei giorni scorsi e cioè di essersi recato nelle sedi istituzionali più alte non per “elemosinare qualcosa ma per chiedere che venga riconosciuto e garantito per la prima volta in un atto normativo il diritto alla Ricostruzione. Chiediamo che le norme siano declinate in atti concreti. Perciò, se la fiducia sarà tradita ancora una volta, siamo pronti a portare le nostre istanze in piazza”.

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