Strisce blu Teramo, Tercoop vs Comune: “Trattati peggio degli altri”

Strisce blu Teramo, Tercoop vs Comune: “Trattati peggio degli altri”

Nuovo attacco della Tercoop, la società cooperativa che a Teramo gestisce i parcheggi a pagamento in centro, sferrato nei confronti dell’amministrazione comunale del sindaco Gianguido D’Alberto. Le ragioni sono da ricercare, secondo quanto dichiara il presidente della coop, Leo Iachini, nella continua riduzione di stalli a pagamento concessi per la gestione e nel non aver accolto la richiesta di sospendere il canone di affitto dovuto al Comune per i mesi rimanenti di concessione.

La riduzione di stalli avrebbe causato nel corso degli anni alla Tercoop danni per per circa 800mila euro. “Danni pagati da tutti i soci-lavoratori con le rinunce a parti importanti delle proprie spettanze salariali”, sottolinea Iachini. “Abbiamo sollecitato con note e comunicazioni scritte l’amministrazione comunale a intervenire, ma in perfetta continuità con il disordine amministrativo degli anni precedenti le risposte e le soluzioni non arrivano”. Sarebbe diverso, secondo il presidente della Tercoop, l’atteggiamento del Comune nei confronti degli altri gestori di strisce blu: “Alla Easy Help/Costruttori teramani si concede il diritto di prelazione sui prossimi 8 anni di gestione dei parcometri, per un project financing meno vantaggioso del contratto misto proposto dalla Tercoop, alla quale è stato negato anche l’accesso agli atti propedeutico alla presentazione di un quarto progetto – accusa Iachini – Ai costruttori/gestori del parcheggio di Piazza Dante, da un decennio viene prorogata a tempo indeterminato la gestione del piano a raso, esentati dal pagare centinaia di migliaia di euro di Cosap per consentire un recupero di 930mila euro. La Tercoop, che ha gestito per quasi 20 anni il parcheggio di Piazza Dante, nei 10 anni di gestione esentasse dei 105 stalli rimasti in superficie e con le precedenti tariffe inferiori alle attuali, avrebbe ricavato quasi un milione e mezzo di euro, 600mila in più dei 930mila euro del risarcimento richiesto dai costruttori/gestori del parcheggio sotterraneo. Sarebbe stato sufficiente accedere ai dati e ai corrispettivi in possesso della Tercoop per una stima corretta dei potenziali guadagni del gestore – aggiunge Iachini – ma si è preferito ignorarli favorendo, volontariamente o meno, dei privati interessi a discapito della collettività penalizzata dal danno erariale. L’evidente e ingiusta disparità di trattamento contrasta con i doveri di imparzialità, di trasparenza e di lealtà della pubblica amministrazione”.

A causa dell’impossibilità di coprire tutti i costi di gestione del servizio, per la continua riduzione di stalli e per la scarsa affluenza di auto nei parcheggi a causa delle restrizioni anti contagio, la Tercoop ha chiesto all’amministrazione comunale di essere esentata, per i pochi mesi rimasti alla conclusione dell’appalto, dal pagamento del canone di affitto delle aree per poter pagare gli stipendi ai soci-lavoratori, già costretti a rinunciare alle tredicesime e alle ferie retribuite. “Ad oggi – chiosa Iachini – il solito fragoroso silenzio come unico riscontro. Delle problematiche sorte dal mancato riequilibrio economico finanziario sono stati informati anche i sindacati Cgil e Cisl, ma dopo aver sponsorizzato il project financing della Easy Help/Costruttori teramani, il loro compito sembra concluso”.

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