Superiori chiuse in Abruzzo, la Consulta degli studenti: “Scuola non prioritaria”

Superiori chiuse in Abruzzo, la Consulta degli studenti: “Scuola non prioritaria”

I rappresentanti della Consulta degli studenti di Teramo esprimono contrarietà rispetto all’ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio, di chiudere le scuole superiori vista l’escalation di contagi in Abruzzo. “Senza tener conto che il territorio è in zona gialla e a rischio minore – evidenzia la consulta in una nota – perciò la chiusura delle scuole è in evidente contrasto con le direttive nazionali”. La Giunta esecutiva della Consulta Provinciale degli Studenti di Teramo “rileva con forte rammarico che il disagio delle misure adottate ricade sul popolo studentesco, già gravato da mesi di didattica a distanza. Nonostante lo sforzo profuso da tutte le istituzioni per la realizzazione di un efficiente ed adeguato piano trasporti”, sottolinea ancora la Consulta.

“Da considerare, inoltre, che attualmente, ai sensi della vigente normativa, gli studenti svolgono la didattica in presenza con modalità ridotta. Nel rispetto di rigidi protocolli sanitari garantiti dalle istituzioni scolastiche, anche se da marzo 2020 la situazione è di totale incertezza, per gli studenti maturandi in particolare. La didattica a distanza, a sommesso parere della Consulta, dovrebbe essere una scelta ponderata, motivata ed assunta solo qualora non vi fossero altre possibilità perseguibili”. Per queste ragioni la Giunta esecutiva della Consulta ha approvato all’unanimità un documento in cui esprime “il proprio rammarico per le decisioni adottate, poiché l’ordinanza interviene principalmente sulle scuole secondarie di secondo grado, dimostrando la posizione non prioritaria nella quale vengono messe le stesse. Pertanto auspica che le istituzioni regionali valutino per il futuro provvedimenti meno drastici per la vita già difficile degli studenti, anche mediante il coinvolgimento dei rappresentanti della comunità scolastica regionale”.

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