Teatro di Teramo: la Stagione dei Concerti e Danza con grandi nomi e un focus sulla formazione

Teatro di Teramo: la Stagione dei Concerti e Danza con grandi nomi e un focus sulla formazione

Sono tantissime le novità che ACS Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo ha in serbo per la Stagione di Danza e Concerti 2019/2020 del Teatro Comunale di Teramo, si tratta di una programmazione quanto mai variegata e ricca con ben 15 spettacoli di cui 10 concerti (uno fuori Stagione) e 5 di danza (uno fuori Stagione) tra novembre e marzo.

Il fil rouge che lega ogni scelta artistica nella programmazione è quello della formazione del pubblico e della valorizzazione delle risorse del territorio, principi ispiratori che hanno dato vita ad alcune particolari iniziative: il pubblico troverà ad ogni concerto le “Note al Programma“, per una più facile comprensione dello strumento, del repertorio, del valore di una grande orchestra e di interpreti di levatura; sempre nel solco di una reale attenzione all’aspetto formativo per gli studenti di musica nasce il progetto “A tu per tu con l’artista”, un incontro privilegiato con gli interpreti prima o dopo il concerto, utile per un confronto e una conoscenza che superi l’ascolto e che diventi l’opportunità per soddisfare curiosità, sciogliere dubbi e comprendere i diversi percorsi di vita professionale di importanti personalità del panorama mondiale musicale; “I Giovani nel Foyer” è un’iniziativa grazie alla quale gli spettatori avranno il piacere di assistere, nei minuti che precedono l’inizio degli spettacoli, all’esibizione di giovani talentuosi in un momento di valorizzazione e promozione di promesse che sono il nostro futuro; in questo contesto si inserisce anche la felice collaborazione con il Conservatorio Gaetano Braga di Teramo che è protagonista nel Giorno della Memoria di un Concerto della sua Orchestra diretta dal M° Simone Genuini; infine in tema di valorizzazione dei giovani emergenti, importante la presenza sul palco del cantautore teramano Francesco Sbraccia, fresco vincitore del Premio Musicultura 2019 che non poteva non avere un posto in prima linea nel Teatro della sua Città.

“Grandi nomi si alterneranno sul palco del Teatro” spiega il Direttore artistico Musica Carlo Michini “dal primo clarinetto solista del Teatro alla Scala di Milano Fabrizio Meloni al divo del violino Stefan Milenkovich, da Fabrizio Bosso ad Antonio Onorato per il jazz, e poi ancora tre orchestre, la  Filarmonica Marchigiana, la storica Fanfara dei Carabinieri della Legione Allievi di Roma, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Statale “G. Braga” di Teramo, il pirotecnico ensemble di percussioni del Teatro alla Scala di Milano, il pianista medaglia d’argento della 9° edizione del prestigioso premio Liszt di Weimar – Bayreuth Ruben Miceli, il pianista Manuel Araujo, vincitore del 89° Concours International Léopold Bellan di Parigi, fino ad una delle personalità più influenti nel mondo del gospel come il Pastor Ron. Star assolute del panorama musicale mondiale che regaleranno alla Città di Teramo momenti di grandissima Musica.”

“Come ogni anno” illustra il Direttore artistico Danza Eleonora Coccagna “l’obiettivo per la Stagione di ACS è quello di offrire un programma di danza variegato, di alta qualità con un occhio all’offerta contemporanea del più alto livello in circolazione, e quest’anno il risultato è di grande suggestione: avremo due grandi balletti, i titoli più amati del repertorio classico, Il Lago dei Cigni e Lo Schiaccianoci, con grandi allestimenti  e ballerini d’eccezione che incanteranno sicuramente grandi e piccini; e poi tre lavori, Lady Macbeth di Imperfect Dancers Company che esplora il rapporto drammatico tra la vita e la morte, Il Barbiere di Siviglia della Compagnia Artemis Danza che porta in scena un avveniristico “balletto d’azione” e Naufragio con spettatore con cui Roberto Zappalà, già nel 2010, andava a tratteggiare con gesti e azioni il drammatico destino di migliaia di migranti, la disperata fuga attraverso il mare e l’incontro con la salvezza o la morte, un messaggio quanto mai attuale, di accoglimento e inclusione che si sposa perfettamente con la filosofia di ACS e con le azioni messe in campo per rendere sempre più il Teatro la casa di tutti.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *