Teramo, 1-1 con la Roma Primavera nel test per pochi eletti

Teramo, 1-1 con la Roma Primavera nel test per pochi eletti

(di Alessandro Di Emidio)

Il Teramo di Massimo Paci pareggia col punteggio di 1-1 la terza amichevole precampionato disputata contro la Roma Primavera allenata da Alberto De Rossi. Dopo i ko nei precedenti incontri contro Ternana (2-4) e Napoli (0-4) neanche contro i baby giallorossi il Diavolo centra il successo. Ma il risultato è l’ultima cosa che conta in questo momento. Come al solito indicazioni positive e negative per Paci, visto il cantiere tutt’ora in corso in casa biancorossa. In vantaggio gli ospiti con Zalewski, il pari del Teramo è stato siglato da Bombagi su calcio di punizione. Anche tre pali per Arrigoni e compagni, centrati da Cianci, Bombagi e Lasik. Ma anche Valentini ci ha messo del suo in più occasioni per evitare reti dei giallorossi. Il Teramo tornerà ad allenarsi mercoledì, dopo due giorni di riposo.

Fin qui la cronaca. Mentre c’è molto da dire riguardo la scelta del Teramo di consentire l’accesso allo stadio “Bonolis” ad una sola emittente televisiva locale, quella costituita di recente dal presidente biancorosso Franco Iachini. Una condizione di privilegio rispetto a tutti gli altri giornalisti (non solo televisivi, ma anche della carta stampata e del web) ai quali l’accesso all’impianto di gioco oggi (così come per l’amichevole con la Ternana) non è stato consentito per le solite motivazioni legate alle misure di contenimento del contagio da Covid 19. Motivazioni per cui la gara è stata disputata a porte chiuse, senza la presenza dei tifosi. Nonostante ormai da giorni sia in vigore un’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo che permette l’accesso negli impianti sportivi all’aperto fino a 1000 persone (portate a 1600 proprio in occasione dell’amichevole disputata dal Teramo col Napoli a Castel di Sangro). Dunque non vi è nessun impedimento formale alla presenza di pubblico e giornalisti negli stadi abruzzesi. Se ne deduce che la scelta di far disputare la gara a porte chiuse sia pura volontà della società Teramo Calcio. Salvo scoprire che non vale per tutti. Ma che una sola, privilegiata emittente televisiva ha potuto riprendere la gara e, per di più, trasmetterla in diretta, parallelamente alla diretta Facebook trasmessa sulla pagina ufficiale del Teramo Calcio. Una chiara discriminazione nei confronti delle altre realtà giornalistiche, private del pur minimo diritto di cronaca alla base della professione giornalistica e della garanzia di informazione e pluralismo dovuta al pubblico.

Mentre scriviamo, a pochi minuti dal termine dell’amichevole, la Teramo Calcio diffonde una nota in cui motiva quanto accaduto, confermando, di fatto, la sua scelta deliberata e specifica di concedere la presenza allo stadio Bonolis ad una sola emittente che, si scopre solo ora, essere “media partner della società biancorossa”. “È soltanto il caso, incidentalmente, di ricordare – si legge nella nota – che i diritti delle partite amichevoli (e dunque non quelle del campionato di Serie C) appartengono alla società che li gestisce in assoluta autonomia. Esempio recente la gara Napoli-Teramo, i cui diritti sono stati ceduti, a pagamento, all’emittente Sky Sport”. Affermazione che suona come autoassoluzione rispetto alla volontà di escludere tutte le testate giornalistiche, ad eccezione della neonata emittente “media partner della società biancorossa”. E non può bastare la presenza della diretta Facebook sulla pagina del Teramo Calcio a sfuggire all’accusa (mossa anche da altre testate giornalistiche) di aver fatto “figli e figliastri”. Ancor più surreale appare il rimbrotto finale della società a quelle testate giornalistiche che non avrebbero “avanzato richiesta di acquisizione dei diritti delle amichevoli del Teramo”. Prassi assolutamente inedita e che, ad ogni modo, non può essere addotta ad ostacolo del godimento del diritto di cronaca che, ribadiamo in conclusione, non può essere mai negato a chi svolge la professione di giornalista.

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