Teramo, 200 addetti del trasporto scolastico ancora senza stipendio e ristori

Teramo, 200 addetti del trasporto scolastico ancora senza stipendio e ristori

Importo zero nel mese di marzo per il personale del trasporto scolastico teramano: si tratta di 200 persone che, con le scuole chiuse, non hanno potuto lavorare e al tempo stesso, a causa di un cavillo normativo, non hanno potuto accedere alla cassa integrazione. La Filt Cgil torna a sollevare il problema, dopo che nelle scorse settimane c’era stata una mobilitazione sindacale per denunciare “l’evidente ingiustizia che autisti ed assistenti degli scuolabus, già a basso reddito per effetto dei contratti part-time con poche ore settimanali, stavano subendo”.

“Non è bastato – spiegano i sindacalisti Aurelio Di Eugenio e Maurizio De Iuliis – l’impegno della Prefettura di Teramo che si è fatta carico del problema coinvolgendo il Ministero del lavoro. Così come non sono state sufficienti le segnalazioni dei consiglieri regionali che hanno portato ad una nota dell’assessore al lavoro nella quale si condivideva la problematica, rimandando la soluzione ad una prossima circolare Inps di cui però, ad oggi, non vi è traccia”. C’è poi il problema della scadenza del termine per la richiesta della cassa integrazione, fissata ad oggi. “Non si possono lasciare 200 persone senza reddito per mesi interi – proseguono i rappresentanti della Filt Cgil – Non è possibile dimenticare, nel prevedere ristori e soluzioni ai problemi causati dal Covid19, proprio chi andrebbe maggiormente sostenuto. Scaricare sui più deboli i costi sociali ed economici di una pandemia, oltre a dimostrare l’assenza di qualsiasi sensibilità umana, testimonia tutta la distanza tra la politica e la vita reale delle persone. Quelle persone a cui si continuano a chiedere sacrifici, ma di cui non si capiscono problemi e difficoltà del vivere quotidiano, a partire dal mettere insieme i soldi per la spesa”.

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