Teramo, altra beffa: la Viterbese strappa un punto al Bonolis

Teramo, altra beffa: la Viterbese strappa un punto al Bonolis

A distanza di quattro giorni dal match con il Rende, il Teramo sfodera un’altra prestazione positiva, è padrone del campo, crea occasioni, passa in vantaggio ma anche contro la Viterbese si fa riacciuffare e lascia per strada due punti d’oro. Con una differenza rispetto alla gara in Calabria: stavolta ci si mette di mezzo l’arbitro. Il rigore che permette ai laziali di uscire indenni dal Bonolis è un’invenzione del signor Garofalo. Che nel primo tempo ne aveva concesso uno generoso al Teramo, fallito da Magnaghi. Ma poi, nel finale, non ne vede un altro solare ai danni di Ilari.


Tedino rilancia in attacco Cianci, al rientro dopo due turni di squalifica, e concede un po’ di riposo a Di Matteo e Mungo. Subito pericolosi i padroni di casa al 3′: l’errore di Markic regala palla a Bombagi che prima tenta il filtrante, poi penetra in area ma tira male sul fondo. Primo episodio del match al 16′: Cianci va giù sul leggero contatto di Atanasov; per il direttore di gara è rigore. Dal dischetto Magnaghi si fa respingere il tiro da Vitali. Il Teramo non si demoralizza. Al 22′ Bombagi prova ancora a mettersi in proprio con una girata di sinistro che sfila sul fondo. Cinque minuti dopo, combinazione Bombagi Magnaghi Lasik conclusa dal tiro svirgolato dello slovacco. Al 35′ rete annullata a Cianci per fuorigioco. Prima dell’intervallo il Diavolo si affaccia altre due volte dalle parti dell’area giallonera. Al 41′ Bombagi dalla distanza, palla alta. Al 44′ Cianci, liberato da un altro errore di Markic, cincischia nel controllo e perde l’attimo per la battuta a rete.


Nella ripresa, alla prima fiammata il Teramo passa. È il 14′: Arrigoni lancia la transizione, Magnaghi si avventa sulla sfera e riesce a servire Cianci che, con l’esterno, la tocca quel tanto che basta per superare Vitali. Esplosione di gioia per i 2347 del Bonolis, di cui 1064 abbonati, dato definitivo che fa felice il patron Iachini. Al 22′ ancora Teramo: sugli sviluppi di un calcio di punizione sbuca Cristini sul secondo palo ma il difensore non impatta col pallone nel migliore dei modi. La Viterbese sembra al tappeto ma al 26′ ecco l’episodio decisivo: Pacilli imbecca Culina che aggira Tomei e va a terra senza che il portiere lo tocchi. Garofalo ci casca e assegna il rigore. Dal dischetto Pacilli non perdona. I biancorossi subiscono il contraccolpo e, come col Rende, perdono lucidità smarrendo la bussola del gioco. Eppure un minuto dopo il suo ingresso in campo al posto di Santoro, Ilari viene atterrato vistosamente in area per quello che sembra un calcio di rigore netto ai più, ma non all’arbitro che conferma la sua giornata storta.


Al Teramo resta l’amarezza per altri due punti persi. Domenica trasferta a Monopoli: obiettivo riscatto

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