Teramo, assembramenti e gente senza mascherine: il monito dell’amministrazione

Teramo, assembramenti e gente senza mascherine: il monito dell’amministrazione

A cinque giorni dall’avvio della fase due, arriva il richiamo dell’amministrazione comunale di Teramo dopo che i Vigili urbani in servizio di pattugliamento hanno verificato “situazioni deprecabili”. Da qui un monito e un appello alla cittadinanza. I Vigili, infatti, hanno rilevato che molte persone, soprattutto sul lungofiume Vezzola, circolano sprovviste delle mascherine e non rispettano i criteri impartiti. In alcuni punti di aggregazione, perfino sulle panchine, sono state intercettate persone assembrate le quali, alla vista dei vigili, si sono allontanate velocemente. Diverse coppie si abbracciano e non sono poche le persone che non rispettano il limite di distanza di un metro l’una dall’altra. Sono stati notati anche numerosi bambini, in bicicletta o monopattino, totalmente privi di protezione. Infine, anche per quanto riguarda i cani, le disposizioni vengono disattese visto che molti animali circolano senza essere tenuti al guinzaglio.

Dopo aver ricordato che “la maggioranza dei teramani è estremamente corretta e adempie scrupolosamente alle indicazioni fornite”, l’amministrazione comunale sottolinea che “i segnali di allentamento dell’attenzione così registrati aprono un fronte di rischio che non è assolutamente possibile accettare, intanto per evitare che l’epidemia riprenda a diffondersi e poi per non rendere vani i sacrifici fin qui sostenuti da tutti”. Il sindaco D’Alberto, pertanto, torna ad invitare alla “massima e personale responsabilità, proprio perché le prescrizioni impartite hanno valore di contenimento e controllo e non possono essere in alcun modo disattese”. Altrimenti l’amministrazione “qualora dovessero reiterarsi situazioni di grave inosservanza delle stesse, potrebbe trovarsi costretta a prendere provvedimenti restrittivi”.

Altro monito è rivolto alle attività di ristorazione (pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie) ricordando che “è vietata ogni forma di consumo sul posto e nelle immediate vicinanze degli esercizi. I cibi e le bevande vendute devono essere consegnate in contenitori chiusi, anche in caso di bevande preparate al momento come caffè, cappuccino, cocktail”. L’amministrazione comunale, in chiusura, “biasima chi ha allentato l’attenzione e lancia un appello affinché le regole vengano rispettate, nell’interesse personale e collettivo”.

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