VIDEO | Teramo Calcio, Iachini: “Senza aiuti dal territorio torneremo tra i dilettanti”

VIDEO | Teramo Calcio, Iachini: “Senza aiuti dal territorio torneremo tra i dilettanti”

Agli archivi la prima stagione della gestione Iachini, per il Teramo Calcio è tempo di bilanci e di analisi per il futuro. Nella sede della Infosat, il patron biancorosso ha snocciolato fatti, dati e considerazioni: la rifondazione della società, che oggi conta 450 tra dipendenti, collaboratori e tesserati; i risultati sportivi, soddisfacenti nonostante qualche passo falso di troppo; la partecipazione del pubblico, testimoniata dai 1064 abbonati (secondo dato di sempre dopo la stagione 2003/04) e dalla media di 2470 spettatori a partita.

Ma adesso il futuro del Teramo è davanti a un bivio: o l’ambizione di rientrare nella riforma dei campionati che taglierà le squadre professionistiche da 100 a 60 con la creazione di una C d’elite (o B2) aperta solo alle prime sei del prossimo campionato, o tornare tra i dilettanti. A fare la differenza tra un programma e l’altro sarà l’appoggio che Iachini avrà da parte del territorio, inteso come istituzioni e imprenditori. “Solo con fatti immediati da parte delle istituzioni e della politica porteremo avanti il progetto – ha dichiarato Iachini – Mi aspetto che diano una svegliata agli imprenditori locali che non mi hanno sostenuto come mi auguravo. A Teramo si fanno tante chiacchiere e pochi fatti”. Dunque, o arriveranno capitali freschi (sotto forma di sponsorizzazioni o di acquisto di quote societarie) oppure la squadra resterà più o meno quella attuale (con qualche taglio importante tra chi ha reso meno delle aspettative) con l’innesto di elementi della Berretti per un ritorno “controllato” tra i dilettanti. “Per fare bene l’intelaiatura c’è, come ha dimostrato la gara dei playoff a Catanzaro – ha aggiunto Iachini – dovremmo solo rinforzare qualche reparto, come l’attacco”.

Dalle istituzioni (leggasi sindaco di Teramo) Iachini si aspetta una svolta nel passaggio di gestione dello stadio “Bonolis” che ancora non si concretizza, nonostante gli investimenti già sostenuti (secondo le notizie fornite dallo stesso presidente, l’ex gestore Sabatino Cantagalli avrebbe prodotto i documenti mancanti), oltre al bando per la gestione del campo sportivo dell’Acquaviva.

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