Teramo Calcio, nuovo sequestro di beni per 150 milioni ai fratelli Ciaccia

Teramo Calcio, nuovo sequestro di beni per 150 milioni ai fratelli Ciaccia

Secondo quanto battuto in mattinata dalle agenzie di stampa, sono in corso di esecuzione misure di prevenzione nei confronti dei fratelli Davide e Mario Ciaccia, imprenditori romani e proprietari del Teramo Calcio, società non oggetto del sequestro.

Ai due fratelli vengono di nuovo sequestrati dalla Guardia di finanza beni per 150 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Roma e condotta dal nucleo di polizia economico finanziaria della Capitale.

I due fratelli erano stati raggiunti da stato di fermo nelle scorse settimane, poi usciti dal carcere su decisione di due diversi gip di Roma e Teramo. Nella stessa inchiesta, erano stati posti sotto sequestro beni per 100 milioni di euro (oltre al 60 per cento di quote del Teramo Calcio), misura preventiva non convalidata dal gip di Roma.

Secondo quanto si apprende, il sequestro riguarda quote dell’intero patrimonio sociale di 10 società e tre enti associativi di cui fanno parte beni mobili e immobili nella disponibilità dei due fratelli Ciaccia e dei rispettivi nuclei familiari.

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