Teramo Calcio, sindacato giornalisti e Ussi: “Organi di informazione penalizzati”

Teramo Calcio, sindacato giornalisti e Ussi: “Organi di informazione penalizzati”

Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi e l’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana) intervengono ufficialmente nei confronti del Teramo Calcio per “stigmatizzare il comportamento” della società sportiva nei confronti degli organi di informazione. “Da gennaio – scrivono i due organismi di categoria – è in corso un silenzio stampa dei giocatori e dello staff tecnico immotivato e solo di rado sospeso con delle concessioni. Anche in occasione del raduno di sabato scorso è accaduto qualcosa di spiacevole. È stato vietato ogni tipo di contatto con i tesserati allo stadio Bonolis in nome e per conto del rispetto delle norme anti Covid. Nemmeno la possibilità di girare delle immagini dagli spalti vuoti. Peccato che qualche giorno prima, all’interno dello stadio, il presidente Franco Iachini aveva tenuto una delle conferenze stampa che hanno caratterizzato l’estate calcistica teramana. Ovviamente tenendo conto del distanziamento sociale. Si poteva replicare lo stesso copione per i tesserati – osservano SGA e Ussi – ma la società ha detto no”.

Secondo il sindacato dei giornalisti e l’Unione stampa sportiva “è chiaro l’intento del club di voler penalizzare gli organi di informazione nell’adempimento del proprio lavoro. È auspicabile un ritorno alla normalità, a un rapporto di rispetto reciproco così come avviene in altre realtà sportive (professionistiche e non), in Abruzzo e fuori regione. Anche in tempi di Covid”. Le sigle che firmano la nota sottolineano, inoltre, che “non è nemmeno possibile pensare che gli organi di informazione, se non in casi eccezionali e circostanziati, possano accettare che sia la società a mettere a disposizione il materiale giornalistico. Il pensiero unico non è all’ordine del giorno e la libertà e l’autonomia dell’informazione sono capisaldi invalicabili. È ora che se ne faccia una ragione anche il presidente Franco Iachini, apparso piccato nei mesi scorsi da alcune critiche calcistiche a cui ha reagito ordinando il silenzio stampa e dando il via a un comportamento della società che è inaccettabile. Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi e l’Ussi – conclude la nota – auspicano quanto prima un confronto teso a ripristinare i corretti e sereni rapporti tra le parti”.

La precisazione del club

In riferimento al comunicato del Sindacato Giornalisti Abruzzesi e dell’USSI, la Teramo Calcio precisa quanto segue:

Il silenzio stampa citato nella nota “non è solo di rado sospeso con delle concessioni”, ma è terminato circa tre mesi fa, in coincidenza con il riavvio della preparazione dei nostri tesserati in vista dei playoff promozione, annunciato ai media peraltro dalla massima autorità biancorossa, il Presidente Franco Iachini, nell’ambito di una conferenza appositamente organizzata.
In occasione del raduno pre-campionato di sabato scorso, nel solco di quanto prevedono i protocolli sanitari in tema di contrasto alla diffusione del Covid19, tanto stringenti in ambito sportivo e giustamente improntati a garantire la sicurezza sanitaria di chiunque, stampa compresa, quanto onerosi soprattutto per un club di terza serie nazionale, le regole preventivamente comunicate dalla nostra società non costituivano e non costituiscono certamente un unicum a livello nazionale, tutt’altro!
Basterebbe verificare, infatti, la linea seguita dalla quasi totalità dei team di pari categoria e superiori, per avere un quadro esauriente della situazione in corso e per comprendere come le regole imposte siano applicate secondo indirizzi ormai consolidati a livello nazionale, ai quali ogni club deve, giocoforza, adeguarsi.
Vero è che in data 20 agosto il Presidente Iachini ha tenuto una conferenza alla presenza degli organi di stampa, ma lo è altrettanto il fatto che, proprio in previsione del raduno pre-campionato, i locali dello stadio “Bonolis” sono stati interamente e successivamente sanificati, con ulteriore aggravio di costi per la società e nel rispetto delle normative sovra-menzionate, al solo fine di tutelare il c.d. “gruppo squadra”, come sancito dalle prescrizioni governative.
Esclusivamente per tale motivazione, pertanto, e certamente non per creare nocumento agli organi d’informazione, verso i quali la S.S. Teramo Calcio nutre profonda stima e rispetto nell’esercizio della loro professione, si è deciso di limitare al massimo qualsivoglia contatto tra il gruppo squadra e la stampa, oltre che la tifoseria, nel giorno in cui gli stessi tesserati biancorossi sono stati sottoposti al primo ciclo di tamponi.
Lo stesso copione”, pertanto, non era replicabile e non, come ampiamente noto, per cause a noi direttamente adducibili.
Stupiscono, inoltre, i toni usati e la tempistica di questa nota: in primis perché nessuna richiesta giornalistica relativa al proprio staff tecnico e dirigenziale è stata rispedita al mittente, in secondo luogo perché la scrivente aveva già anticipato, anche sui propri canali ufficiali, che il responsabile tecnico della prima squadra sarebbe stato presentato alla stampa nei prossimi giorni, chiaramente in location differente rispetto allo stadio “Bonolis”.
Siamo noi i primi ad invocare un ritorno alla piena normalità, perché senza un contatto diretto con pubblico e media, lo sport è il primo a perdere di valore, ma non sfugga a nessuno, purtroppo, la presenza di evidenti problematiche sanitarie che costituiscono, nel rispetto delle normative, un ostacolo economico ed una responsabilità notevole per l’organizzazione interna di una società di terza serie.
Sarebbe, infine, stato auspicabile, prima dell’elaborazione della nota in oggetto, proprio nell’ottica di una fattiva collaborazione tra le parti, un passaggio intermedio con i responsabili dell’ufficio stampa biancorosso, purtroppo mai avvenuto. Particolare, questo, non di poco conto, visto che la società in questione annovera nel suo interno ben due figure iscritte all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, da sempre disponibili, nei limiti del possibile, ad accontentare le richieste di tutti i colleghi, nessuno escluso.

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