Teramo, Corona: “Di Bonaventura parli quando le telecamere funzioneranno”

Teramo, Corona: “Di Bonaventura parli quando le telecamere funzioneranno”

Dopo l’annuncio dell’assessore Valdo Di Bonaventura dell’avvio del collaudo delle telecamere di videosorveglianza installate a Teramo, non ancora funzionanti, il consigliere di minoranza Luca Corona, che sull’argomento era intervenuto nell’ultimo question time, torna a criticare l’amministrazione comunale, rea di non far seguire i fatti alle comunicazioni. “L’argomento telecamere, installate e da installare sul territorio comunale, tiene banco da anni, eppure si succedono vari incresciosi episodi nelle pubbliche piazze, ma ancora il Comune non è in grado di acquisire i filmati ed esercitare un’azione di controllo che dovrebbe fungere da deterrente, oltre che da prova per la repressione di comportamenti incivili o delinquenziali”, dichiara Corona in un comunicato stampa. “L’assessore Valdo Di Bonaventura si arrampica sugli specchi con dichiarazioni vuote, rimandando ogni volta a fra qualche giorno, a fra qualche settimana, appena risolto l’inconveniente, appena sbloccata la procedura, appena passate le feste, appena fatto il collaudo, appena i tecnici avranno tempo, appena sarà superato l’ennesimo ostacolo – incalza Corona – La realtà però si incarica di ricordare i fatti concreti ai cittadini: l’amministrazione precedente ha installato 41 telecamere dislocate su tutto il territorio comunale e funzionanti dal 2015. La Provincia di Teramo, sotto la guida del compianto presidente Valter Catarra, adottò il Progetto Paride grazie al quale da tre anni i Comuni teramani hanno la possibilità gratuita di poter sostituire i lampioni pubblici con le nuove tecnologie a risparmio energetico e contestualmente di poter avere delle telecamere per il controllo locale. Tutti i Comuni hanno sollecitamente provveduto ad usufruire di questa possibilità, ad esempio il Comune di Giulianova ha installato cento telecamere, ma il solo Comune di Teramo dall’insediamento dell’amministrazione D’Alberto non riesce a rendere operativa questa opportunità gratuita, che nel caso specifico si sostanzia in ulteriori 48 telecamere che si aggiungono alle 41 già installate a suo tempo, in maniera da coprire porzioni sempre più grandi di quartieri e piazze, così da poter fornire maggiore sicurezza alla cittadinanza”. Un’esigenza che Corona avverte sulla scia degli episodi di cronaca sempre più frequenti. “Le chiacchiere stanno a zero – conclude Corona – il Comune ha diramato decine di comunicati e rilasciato decine di interviste negli ultimi due anni e mezzo, ma il risultato ad oggi è quello di una totale incapacità di gestire sia l’ordinario e sia ciò che al Comune deriva gratuitamente per l’impegno di un’altra parte politica. Invito pertanto l’assessore Di Bonaventura, per l’ennesima volta, a non esprimersi ulteriormente in maniera preventiva, ma a riferire pubblicamente solo quando le telecamere saranno finalmente attive e funzionanti”.

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