Teramo, crisi editoria: Di Bonaventura sollecita alla Regione sostegni per il settore

Teramo, crisi editoria: Di Bonaventura sollecita alla Regione sostegni per il settore

Il presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, questa mattina ha incontrato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta e il segretario regionale del Sindacato Giornalisti Abruzzesi, Ezio Cerasi (in remoto) per un primo confronto sulla crisi che ha investito i due quotidiani, Il Centro e La Città, e che, come ha avuto modo di sottolineare lo stesso Di Bonaventura: “Per noi è anche una questione territoriale perché le difficoltà editoriali investono in pieno il nostro territorio”. Il Centro ha annunciato la chiusura della redazione teramana – che verrebbe accorpata a quella de L’Aquila – e la proprietà del quotidiano “La Città” ha messo in cassa integrazione i tre redattori contrattualizzati. “Non discuto in questo momento le ragioni d’impresa ma credo che in questo frangente dobbiamo fare uno sforzo per congelare ogni situazione che diventa causa di un ulteriore impoverimento della nostra provincia”, ha dichiarato Di Bonaventura.

Pallotta e Cerasi hanno rappresentato le due situazioni vertenziali, diverse fra loro, sottolineando però il segnale d’allarme che suscitano e lanciando un appello a enti locali e politica affinché questo segnale non venga sottovalutato. I rappresentanti dei due organismi hanno ricordato il protocollo d’intesa sottoscritto dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in campagna elettorale, per una legge a sostegno dell’editoria locale. “Ho concordato una serie di iniziative – ha aggiunto Di Bonaventura – coinvolgere subito la Regione per un provvedimento emergenziale che, così come accade per altri settori, utilizzi i fondi del Covid per congelare le situazioni di crisi, un intervento straordinario giustificato dagli effetti della pandemia. Cominciare a ragionare su una legge a sostegno dell’impresa editoriale per il valore aggiunto che rappresenta, affrontare il problema della distribuzione considerato che in decine di Comuni dell’area interna non ci sono più edicole e quindi non si vendono e non si comprano prodotti editoriali in genere, non solo i quotidiani abruzzesi”. In questo percorso sarà cura della Provincia coinvolgere anche l’Anci e già questa mattina c’è stato un incontro in Comune con il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto (presidente dell’Anci Abruzzo) che ha ricevuto la proprietà de Il Centro. “Ci siamo dati appuntamento a martedì prossimo per una riunione in presenza o in remoto con tutti i soggetti interessati”, conclude Di Bonaventura.

Incontro in Comune con la proprietà del quotidiano Il Centro

Questa mattina il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura hanno incontrato, nella sede municipale di via Carducci, Pierluigi Balletti, presidente del Cda della società proprietaria del quotidiano Il Centro, Giovanni Scurzi, procuratore di Luigi Pierangeli, amministratore della stessa società, e il direttore del quotidiano, Piero Anchino. Motivo dell’incontro l’annunciata chiusura della redazione di Teramo del quotidiano, che verrebbe accorpata a quella de L’Aquila. Entrambe le parti hanno rappresentato le motivazioni che hanno portato al confronto. La proprietà del quotidiano ha rimarcato le proprie ragioni, connesse al piano editoriale e alle logiche aziendali, secondo una proiezione “che tende a valorizzare ed incrementare la presenza della testata nel territorio”. Il sindaco e il presidente della Provincia hanno dal canto loro chiesto con convinzione di tornare a valutare l’ipotesi, soprattutto in considerazione dell’importanza della presenza fisica di un punto di riferimento autorevole quale il principale quotidiano della regione. Una presenza che, soprattutto in questo difficilissimo periodo, garantisce un presidio influente supportando l’azione delle istituzioni stesse, in virtù della natura specifica degli organi di informazione. Dalla controparte è stata manifestata la volontà di considerare le motivazioni rappresentate, pur in presenza di un indirizzo redazionale ed aziendale già ben definito. Non sono mancate le ipotesi, da approfondire, per giungere ad un’intesa che possa soddisfare entrambe le parti. D’Alberto, in qualità di presidente regionale ANCI, si è poi impegnato ad aprire una discussione all’interno dell’organismo che riunisce i Comuni, approfondendo le analisi sulla generale situazione dell’editoria in Abruzzo e proponendo di individuare prospettive di rilancio del settore, anche in interlocuzione con la stessa Regione.

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