Teramo, D’Alberto-bis: Italia Viva “strappa” e rimette la delega di Maria Cristina Marroni

Teramo, D’Alberto-bis: Italia Viva “strappa” e rimette la delega di Maria Cristina Marroni

Se non è uno strappo, gli somiglia molto. Italia Viva è stanca di aspettare le decisioni del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, sulla composizione della nuova giunta comunale, ad oltre 10 giorni dall’azzeramento della precedente. Con un comunicato stampa, i renziani (il cui gruppo di tre consiglieri comunali si è costituito appena prima l’avvio della verifica di maggioranza) rimettono nelle mani del primo cittadino la delega della loro esponente Maria Cristina Marroni, ex vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione e al Personale, sulla cui figura ruota principalmente la quadratura del cerchio per D’Alberto. “Non per ragioni di demerito nella sua azione di governo – spiega Italia Viva – che appare invece densa di apprezzabili spunti, ma al contrario perché non intendiamo iscriverci al novero di coloro che, attratti dalla famelica necessità di ottenere uno strapuntino del potere, perdono inevitabilmente il contatto con il cittadino comune, con le sue difficoltà quotidiane, con le sue paure, con le sue passioni, con le sue speranze e con le sue emozioni”. Sembra il preludio ad una rottura tra Italia Viva e la maggioranza, anche a leggere la chiosa del comunicato: “Per noi caro Sindaco, la politica è passione prima di tutto, è servizio al cittadino, è difesa del bene comune ed avremo modo di dimostrarglielo”.

Il giudizio dei renziani sulla svolta amministrativa di D’Alberto è totalmente negativo: “L’incomprensibile scelta da lei compiuta di procedere all’azzeramento della sua Giunta, senza alcuna motivazione apparente, l’ha ineluttabilmente condotta in una condizione di oggettivo imbarazzo”. Sull’allargamento della maggioranza a Giovanni Cavallari e ai centristi Mauro Di Dalmazio e Graziano Ciapanna, Italia Viva parla di “un nuovo governo cittadino a tre teste, che verrà ricordato come il primo esperimento dell’era repubblicana, in cui un Sindaco, seppure eletto con una sua ampia maggioranza, ritenga di rafforzare l’azione di governo con l’ingresso in amministrazione di due ulteriori candidati sindaci che erano suoi avversari in campagna elettorale”, solo perché secondo i renziani si devono pagare “cambiali politiche regionali sulla testa dei cittadini teramani”. Insomma un attacco a D’Alberto in piena regola che potrebbe accelerare le decisioni del sindaco e condurre anche ad una fuoriuscita di Italia Viva dalla maggioranza. La nuova giunta dovrebbe essere annunciata all’inizio della prossima settimana.

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