Teramo, Di Timoteo lascia Insieme Possiamo e attacca D’Alberto: “Una grande delusione”

Teramo, Di Timoteo lascia Insieme Possiamo e attacca D’Alberto: “Una grande delusione”

La consigliera comunale Francesca Chiara Di Timoteo lascia il gruppo di Insieme Possiamo e aderisce al Misto. Contestualmente la consigliera di maggioranza rinuncia alla presidenza della Commissione Urbanistica e Pianificazione, Lavori Pubblici, Traffico e Trasporti. La decisione viene annunciata con un comunicato stampa polemico nei confronti del sindaco Gianguido D’Alberto, con il quale Francesca Di Timoteo aveva condiviso la nascita e l’esperienza del gruppo civico Insieme Possiamo.

Dopo aver ringraziato gli assessori non confermati dal sindaco, Simone Mistichelli e Maria Cristina Marroni, la consigliera critica la nuova giunta comunale, accusando il sindaco di essersi “schierato da una parte politica appoggiando una vecchia e nuova guerra tra le parti, rinunciando così al civismo di cui Lei e noi abbiamo fatto una bandiera vittoriosa e si è fatto spaventare dagli aut aut ordinati da nuovi ed improvvisati leader politici. Con l’azzeramento della vecchia Giunta – prosegue la Di Timoteo – ha dissacrato una maggioranza esistente con un esecutivo costituito”. Per la consigliera il problema “non è mai stato la maggioranza che ha sempre avuto, bensì la macchina amministrativa che è lì ancora come prima. Lenta e farraginosa che non decide e paralizza le iniziative degli operatori di questo territorio che, al contrario, meriterebbero più rispetto nelle loro giuste e corrette iniziative”.

Sull’ampliamento della giunta a nove assessori, la Di Timoteo ricorda a D’Alberto che si tratta di una scelta “che abbiamo sempre criticato quando eravamo in opposizione e soprattutto lei in primis, in Consiglio Comunale con il suo ruolo da Capogruppo”. L’attacco prosegue: “Ad oggi posso affermare che lei ha una doppia visione e personalità politica – afferma Francesca Di Timoteo – che è proprio l’emblema di quella che i cittadini di Teramo non vogliono più sentire. Pensavo, ma mi sbagliavo, o meglio ci siamo sbagliati in tanti, che Lei rappresentasse il nuovo, il cambiamento. Al contrario – conclude la ex Podemos – ha personificato una grande delusione. Forse di nuovo c’è solo questa e qualche poltrona in più”.

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