Teramo, Futuro In: 5 proposte a D’Alberto per la fase due

Teramo, Futuro In: 5 proposte a D’Alberto per la fase due

Sospensione dei parcheggi a pagamento (che intanto da lunedì 4 maggio la Tercoop tornerà a gestire); rimodulazione degli spazi esterni per bar e ristoranti; riapertura dei parchi e adeguamento degli spazi urbani; nuovo piano dei tempi e degli orari della città; mobilità. Sono i punti nevralgici della proposta programmatica che il coordinamento comunale di Futuro In rivolge al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. Si tratta di provvedimenti che il Comune “potrebbe adottare senza alcun esborso e, a nostro giudizio, con grosso profitto per i cittadini teramani e le attività commerciali prostrate dall’emergenza Covid 19”, scrive il gruppo politico di opposizione. Le misure vanno nella direzione del “rilancio dell’economia cittadina, specie di quella legata al commercio, ai servizi di bar e ristorazione, considerata la sciatta produzione normativa della presidenza del Consiglio, nonché per la fruizione degli spazi cittadini, che alla luce della pandemia vanno ripensati”.

Sospensione parcheggi a pagamento

“Riteniamo che per almeno un anno – sostiene Futuro In – i parcheggi non vadano fatti pagare e le strisce blu vadano sostituite con parcheggi liberi con disco orario di 90/120 minuti per favorire lo shopping in centro ed aiutare la ripresa di tutte le attività commerciali, oltre che per dare un sollievo economico a tanti cittadini”. Per quanto riguarda i dipendenti Tercoop “sarà opportuno prevedere percorsi di ricollocazione, anche temporanea, per esempio con compiti di sorveglianza (ausiliari del traffico) e pulizia e in ogni caso l’attivazione di tutti gli strumenti di tutela disponibili”.

Rimodulazione degli spazi esterni per bar e ristoranti

“Riteniamo che per almeno un anno – è la seconda proposta di Futuro In – per i locali, bar e ristoranti, che per metratura non possano adottare le misure di distanziamento sociale in ossequio alla normativa nazionale, vada rimodulata la concessione degli spazi esterni con la possibilità, per chi volesse, di ricavare gli spazi necessari allo svolgimento della propria attività per strada o sui marciapiede, con l’osservanza delle norme di pubblica sicurezza (passaggio mezzi di soccorso e pedoni) e con il mantenimento dei livelli occupazionali”.

Riapertura parchi e adeguamento spazi urbani

Sul punto Futuro In ritiene che “per osservare al meglio le norme sul distanziamento sociale sia molto importante poter fruire al meglio degli spazi verdi che la città offre”. L’invito al sindaco è di “potenziare i servizi di manutenzione e pulizia dei suddetti nonché potenziare l’accoglienza del parco fluviale con la collocazione di sedute, giochi per bambini, spazi dedicati allo sport individuale (panche per addominali, sbarre per trazioni ecc.. sul modello di quelle collocate dalla precedente amministrazione nella porzione di parco sopra via Cavour) concedendo, ove possibile e gratuitamente, gli spazi a società sportive e palestre che assicurino il rispetto dei protocolli del distanziamento sociale. Andrebbero arredate le zone pedonali – prosegue Futuro In – anche per consentire a chi in fila fuori dai negozi, circostanza inevitabile considerate le metrature medie degli esercizi in centro storico, di non dover attendere in piedi il proprio turno, così come consentire agli esercenti che non gravitano in centro storico, ma con esercizi di piccola metratura, di organizzare delle sedute fuori dai negozi, nel rispetto del distanziamento sociale, al fine di dare qualche confort ai propri clienti nell’inevitabile attesa. Andrebbe anche riorganizzato – continua la proposta – il carico e scarico in centro per poter collocare al meglio l’arredo urbano con zona di carico e scarico in piazza Martiri Pennesi davanti alla pizzeria El Gato e trasporto merci con carrelli elettrici nella zona pedonale. Suggeriamo di prevedere oltre che in piazza Martiri anche al parco fluviale il cinema all’aperto con gli opportuni accorgimenti”.

Tempi e orari della città

“Agire da subito per attivare le politiche per dilazionare i tempi e gli orari delle città – suggerisce Futuro In – dislocando e disincronizzando i ritmi diversi delle scuole, degli uffici pubblici, occupando dalle 8 alle 10, fino alle 12 ore, dislocando i grandi momenti di aperture delle attività principali. La regione Abruzzo, con L.R. 16 dicembre 2005, n. 40, ai sensi della legge 53/2000, si è dotata di una normativa su “Politiche regionali per il coordinamento e l’amministrazione dei tempi delle città”. Tale norma – spiega Futuro In – risalente a 15 anni fa, non è stata mai completamente attuata e prevede che i diversi enti – Regione, Province e Comuni – realizzino attraverso i piani territoriali degli orari, il coordinamento e l’amministrazione degli orari dei servizi pubblici, di pubblico interesse o generale, ivi compresi gli uffici centrali e periferici delle amministrazioni pubbliche, gli esercizi commerciali e i pubblici esercizi, le attività di trasporto, socio-sanitarie, di formazione e istruzione, culturali, sportive, turistiche e di spettacolo e di vicinato, dilazionando i flussi di persone nei centri urbani e nei grossi attrattori di utenti e di traffico. Sarebbe utile – aggiungono – prevedere il più possibile le attività formative di competenza comunale in modalità e-learning; promuovere il telelavoro; ampliare i servizi fruibili online; favorire i servizi, pubblici e privati, di prossimità (uffici decentrati, negozi di quartiere, scuole di quartiere ecc.), in modo da minimizzare gli spostamenti quotidiani”.

Mobilità

“Realizzazione di nuove regolamentazioni e infrastrutture soft, a basso costo e rapida attuazione, per la mobilità attiva (pedonale e ciclabile) e la micromobilità, estese a tutta l’utenza fragile, anche non convenzionali e in deroga al Codice della Strada – è l’ultima proposta di Futuro In – Mantenimento e potenziamento di tutte le ZTL e zone pedonali già esistenti, realizzazione di bike lane anche attraverso l’utilizzo di dispositivi di sicurezza modulare che delimitino e restringano anche provvisoriamente alcune carreggiate stradali, creazione di corsie preferenziali per il transito delle biciclette, aumento del numero delle stazioni del bike-sharing e allargamento degli spazi per la pedonalità allo scopo di garantire il distanziamento sociale. Forti incentivi economici e finanziamenti per il potenziamento della mobilità attiva quali, ad esempio, bonus-mobilità per i cittadini (micromobilità), premialità e rimborsi chilometrici”. In conclusione Futuro In torna a ribadire la proposta di restituire il 40% della tariffa scuolabus alle 400 famiglie che non hanno potuto utilizzare il servizio fin dai primi di marzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *