Teramo, Gaia e Wang le prime nate del 2020

Teramo, Gaia e Wang le prime nate del 2020

Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, questa mattina ha portato il tradizionale saluto della città ai primi nati dell’anno nuovo, recandosi all’ospedale Mazzini. Qui, accompagnato dall’assessore Sara Falini, è stato accolto dal primario del reparto, Anna Marcozzi, e si è quindi recato a salutare la piccola Gaia Rossoli primogenita di Eugenia e di papà Luca; Gaia è nata alle 11.45 del 1° Gennaio, poche decine di minuti in anticipo sulla piccola Wang, una bimba con genitori cinesi, residenti nel nostro territorio, anch’essa salutata dal sindaco D’Alberto. Parole di congratulazioni e la consegna di un piccolo dono hanno suggellato un appuntamento divenuto ormai tradizionale, col quale il sindaco della città vuole salutare il primo nato dell’anno, augurando a lui (in questo caso lei) e ai genitori serenità e benessere e facendo dell’evento un simbolo per l’intera città. E lo stesso D’Alberto ha proprio preso spunto dal nome della piccola Gaia: “Un nome benaugurale – ha sottolineato –  che esprime il legame con la terra, l’appartenenza, la gaiezza; un auspicio verso un rilancio che parta proprio da loro. E noi dobbiamo lavorare perché la realtà del nostro territorio sia sempre migliore, anche e forse soprattutto per tutti i nostri bambini”. Altrettanto valore simbolico ha assunto l’incontro con la piccola bimba di origini cinesi: “Simbolo – ha affermato D’Alberto  – di una integrazione divenuta ormai ordinaria, anche in questo reparto ospedaliero. Una integrazione che ci deve spingere sempre più verso un politica inclusiva dettata da sensibilità e solidarietà, per una comunità che sia la più ampia possibile e che,  come ha detto il presidente Mattarella nel suo bellissimo messaggio di fine anno, valorizzi le differenze come baluardo di libertà e di uguaglianza”. Il sindaco ha voluto prendere in braccio le due bimbe, non celando una forte emozione, condivisa da genitori, e personale del reparto. “Personale che – conclude il Sindaco – a cominciare dalla dottoressa Marcozzi, ringrazio per l’impegno, la professionalità, l’abnegazione che infondono quotidianamente nel loro lavoro; e che ringrazio per averci ricevuto oggi in un bellissimo clima di festa e felicità”.

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