VIDEO | Teramo, gestione strisce blu: i sindacati chiedono il ritiro della gara ponte

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VIDEO | Teramo, gestione strisce blu: i sindacati chiedono il ritiro della gara ponte

Nuove perplessità e forti preoccupazioni esprimono le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Filcams Cgil sulla “gara ponte” relativa alla gestione dei parcheggi a pagamento sulle aree scoperte bandita dal Comune di Teramo. La procedura, riservata alle cooperative sociali di tipo B, prevede una concessione della durata di un anno, rinnovabile una sola volta per ulteriori 12 mesi. Il bando prevede un importo annuo stimato della concessione pari a 776.326 euro più Iva. La ditta che si aggiudicherà la gestione dei parcheggi dovrà impegnarsi a riassorbire prioritariamente il personale della Tercoop. La “gara ponte” servirà a regolarizzare la gestione del servizio in attesa che venga chiusa la procedura per l’assegnazione di lungo periodo. La strada intrapresa è quella del project financing dopo che la Giunta ha approvato la proposta presentata dalla società Easy Help che dovrà essere sottoposta a gara.

Cisl e Cgil invitano il Comune a “ripensare gli obiettivi nell’immediato futuro per evitare ulteriori complicazioni in una vertenza che già di suo è particolarmente intricata ed ampiamente complessa”. I sindacati chiedono, in particolare, di accelerare sul project e revocare la “gara ponte” che potrebbe causare la perdita del 50% dei posti di lavoro. Luca Di Polidoro per la Fisascat Cisl e Mauro Pettinaro per la Filcams Cgil confermano le richieste già espresse in tutte le sedi di confronto, sia istituzionali che sindacali, cioè la necessità di garantire continuità occupazionale, alle medesime condizioni contrattuali, a tutti i lavoratori coinvolti nel servizio. “La vertenza Tercoop – scrivono i sindacati – si trascina ormai da diversi anni ed i lavoratori continuano a vivere una situazione di incertezza e paura per il proprio futuro. Le organizzazioni sindacali ritengono necessario trovare la soluzione idonea che possa sollevare chiunque dal clima di sfiducia andato nel tempo consolidandosi e garantire a tutti i lavoratori, che sono in gran numero assunti come soggetti svantaggiati, un futuro lavorativo certo”.

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