Teramo: il Centro per l’impiego si sposta nell’ex Palazzo della Sanità

Teramo: il Centro per l’impiego si sposta nell’ex Palazzo della Sanità

Nuova sede per il Centro per l’impiego di Teramo. Questa mattina l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Pietro Quaresimale, accompagnato dal dirigente regionale responsabile dei Cpi di Teramo e L’Aquila, Piergiorgio Tittarelli, ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’ex Palazzo della Sanità a Teramo, in piazza Martiri Pennesi, che diventeranno la nuova sede del Centro per l’impiego di Teramo, attualmente ospitato nella sede della Provincia. “L’assegnazione della nuova sede del Cpi di Teramo è solo il primo atto di una più ampia azione di riforma dei Centri per l’impiego regionale – ha spiegato l’assessore Quaresimale a margine del sopralluogo – Riteniamo che nelle dinamiche del lavoro l’attività dei Cpi sia fondamentale nell’attivare l’incrocio domanda/offerta e per questo guardiamo con attenzione al valore in più che i Cpi possono dare nelle politiche del mercato del lavoro”.

Passati alle Regioni nell’estate del 2018, i Centri per l’impiego in Abruzzo sono in attesa di un processo di riforma, non legato tanto alle competenze che stabilisce il governo centrale, quanto all’organizzazione sul territorio in grado di venire incontro alle esigenze dell’utenza. “Non è un caso – insiste l’assessore Quaresimale – che ritengo centrale nella politica dell’assessorato l’organizzazione e funzionalità dei Centri per l’impiego. La loro funzione nel mercato del lavoro è fondamentale per avviare azioni di politiche attive del lavoro come obiettivi dell’assessorato e della Giunta regionale in tema di occupazione. Sappiamo benissimo – aggiunge Quaresimale – che il Centro per l’impiego è il centro vitale nel quale s’incrociano le politiche dell’occupazione e della formazione. Per questo investiremo in queste strutture sia in termini strutturali, con nuove e più funzionali sedi, sia in termini di risorse umane con l’assunzione a breve di nuovo personale in grado di dare linfa e nuovo impulso all’azione quotidiana delle 15 sedi dislocate sul territorio regionale”.

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