Teramo: il saluto del nuovo prefetto Angelo de Prisco

Teramo: il saluto del nuovo prefetto Angelo de Prisco

Si è insediato questa mattina nel Palazzo del Governo di Teramo il nuovo prefetto Angelo de Prisco. Proviene dal Ministero dell’Interno dove, dal 2008, ha ricoperto incarichi di direzione e da ultimo quello della segreteria tecnica del viceministro dell’Interno, Achille Variati. De Prisco, 55 anni, originario della Campania, laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico Internazionale all’Università di Napoli, è alla prima nomina da prefetto. Sostituisce Graziella Patrizi, andata in pensione di recente.

Di seguito pubblichiamo il suo saluto:

Sono profondamente onorato di assumere oggi le funzioni di Prefetto della Provincia di Teramo, felice di poter assolvere il mio mandato in questa terra laboriosa e fiera, ricca di cultura, di bellezze naturali, di tradizioni antiche, di arti e di ingegni, caratterizzata da un radicato senso civico.

Il mio primo pensiero va ai cittadini, alle famiglie, ai lavoratori e alle forze sane e produttive di una terra che in questi ultimi anni è stata duramente provata, prima da eccezionali eventi sismici e meteorologici e, negli ultimi mesi, da un’emergenza sanitaria che mette a repentaglio il valore della socialità e la tenuta complessiva del sistema economico.

Bisogna dunque ricostruire e ripartire, ma bisogna farlo con senso di responsabilità, con atteggiamento solidale, e nel rispetto delle precauzioni e delle misure di sicurezza che le autorità indicheranno nell’esclusivo interesse dei cittadini. Sicurezza dei territori e salute dei cittadini rappresentano, al tempo stesso, valori costituzionali da assicurare e da preservare e, in questa particolare fase storica, precondizioni necessarie per la crescita e lo sviluppo di ogni territorio, e del “nostro” in particolare.

È la mia prima sede da Prefetto e sono consapevole della delicatezza delle funzioni che mi sono affidate.

Cercherò di assolverle con spirito di servizio verso le Istituzioni della Repubblica e verso la comunità teramana, promuovendo la più ampia, leale e proficua collaborazione tra i diversi livelli di governo, nel solco dei principi costituzionali, della legalità, della tutela del diritto alla sicurezza e della coesione sociale.

In questo contesto, desidero rivolgere il mio sincero saluto ai cittadini della provincia, a tutte le autorità civili, militari e religiose, agli onorevoli parlamentari, alla magistratura, al presidente della Regione ed agli amministratori regionali, al presidente della Provincia, ai sindaci ed agli amministratori locali, alle associazioni combattentistiche e d’arma, ai titolari degli uffici pubblici, al mondo dell’università e della scuola, ai medici e a tutto il personale sanitario, agli esponenti dei partiti politici, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni imprenditoriali, agli ordini professionali, alle organizzazioni di protezione civile, del volontariato ed assistenziali, ai rappresentanti del mondo della cultura, dell’arte, delle associazioni sportive ed agli organi di informazione.

Un particolare saluto vorrei, infine, rivolgere ai vertici, alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco, che ringrazio per lo straordinario impegno e per l’encomiabile opera che quotidianamente svolgono a presidio delle Istituzioni, della libertà e della sicurezza dei cittadini.

In mattinata Angelo de Prisco, come primi atti, si è recato in visita dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e dal presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, accompagnato dal capo di gabinetto, Marialaura Liberatore. Il nuovo prefetto è un esperto di autononie locali avendo diretto, fra le altre cose, l’Area Affari Territoriali ed Autonomie locali all’interno dell’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari. “Una straordinaria esperienza e competenza su tutta la materia delle Autonomie Locali e una sincera attenzione verso le problematiche territoriali – dichiara Diego Di Bonaventura – il nuovo Prefetto sarà un alleato prezioso in questa fase tanto complessa per l’Italia e per gli Enti Locali che, di fatto, da mesi, sono i terminali, a volte impotenti, di tutte le problematiche sociali ed economiche conseguenti all’emergenza COVID. La sua collaborazione con Variati, che è stato presidente dell’UPI nel periodo più difficile della storia delle Province e che ha avuto il grande merito di non arretrare mai di fronte alle incongruenze della riforma, rappresenta un valore aggiunto di non poco conto considerato che siamo di fronte, di nuovo, ad un scenario di cambiamenti per i nostri enti”.

L’incontro tra il prefetto De Prisco e il presidente Di Bonaventura
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