Teramo: l’artista Bruno Chiodi dona una panchina per le donne vittime di violenza

Teramo: l’artista Bruno Chiodi dona una panchina per le donne vittime di violenza

Una piccola panchina di circa un metro di lunghezza è stata donata dall’artista teramano Bruno Chiodi, meglio conosciuto come Bruno “lu strane”, alla Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri, a ricordo di tutte le donne vittime di violenza nei luoghi di lavoro.

L’artista Bruno Chiodi ha pensato di omaggiare di un’opera d’arte la Consigliera di Parità, che da circa 25 anni si adopera a sostegno di tutte le categorie svantaggiate e delle donne vittime di violenza in ogni settore. L’ occasione è data dalla festa della Donna, che nasce da eventi tragici avvenuti proprio in ambienti lavorativi, dove le donne per rivendicare i propri diritti persero la vita.

In un periodo in cui si parla quotidianamente di violenza contro le donne – afferma Bruno Chiodi – ho voluto dare il mio piccolo contributo per sensibilizzare ad un tema così delicato. Seguo da tanti anni l’attività della Brandiferri e le rivolgo un plauso per il suo impegno e per la sua passione che dimostra sempre in tutte le iniziative promosse”.

Ricevo con orgoglio – afferma la Consigliera di Parità Monica Brandiferri – il dono dell’artista Bruno Chiodi, uomo che ha dimostrato coinvolgimento e interesse verso le problematiche delle pari opportunità. L’omaggio simbolico contiene un significato profondo in quanto ogni donna discriminata o vessata subisce un forte trauma fisico e psicologico a causa della violenza subita. La panchina con le scarpe rosse e le gocce di sangue che sgorgano dalla stessa, rappresenta metaforicamente il posto occupato da una donna che non c’è più a causa della violenza subita, e vuole essere in questo caso il simbolo di una percorso di sensibilizzazione verso la violenza maschile sulle donne.

Sarà mia premura trovare la collocazione adeguata all’opera d’arte. Ringrazio con immensa gratitudine l’artista Chiodi, protagonista di un gesto di grande nobiltà d’animo”.

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