Teramo, mense scolastiche: lunedì 25 gennaio apre il centro di cottura comunale

Teramo, mense scolastiche: lunedì 25 gennaio apre il centro di cottura comunale

In replica a quanto reso noto dal consigliere comunale Ivan Verzilli riguardo i disservizi nel servizio di refezione scolastica nelle scuole di Teramo, l’amministrazione annuncia l’apertura del centro di cottura ospitato nella scuola materna De Albentiis di via del Baluardo. La data individuata è quella di lunedì 25 gennaio. “Non solo non risulta che il centro di cottura di via del Baluardo non sia stato ancora allestito – scrivono in una nota il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore all’istruzione Andrea Core – ma esattamente il contrario: il centro cottura è funzionante e funzionale, pronto ad entrare in servizio e quindi erogare i primi pasti già lunedì 25 gennaio”. Per l’amministrazione “si tratta di un risultato storico: per la prima volta nella sua storia, il Comune di Teramo, grazie alla programmazione di questa amministrazione, si è dotato di un centro di cottura proprio, da mettere a disposizione del soggetto che si aggiudicherà i vari appalti”. Il tutto, assicurano D’Alberto e Core, “senza comportare alcun tipo di aggravio sui costi del servizio e quindi sulle famiglie”. Sui tempi dell’entrata in funzione, “saranno gli uffici a verificare e garantire il rispetto puntuale del contratto, ed eventualmente se previste ad irrogare sanzioni/penali. Ma ci consenta di ricordare – evidenziano il sindaco e l’assessore – che una miglioria così importante ed insindacabile, mai prevista nel comune di Teramo, è stata raggiunta in solo un anno di lavoro, visto che la ditta è formalmente subentrata ad inizio febbraio, nel bel mezzo di una pandemia che evidentemente ha comportato slittamento dei tempi previsti, oltre che delle oggettive difficoltà”.

Circa le proteste dei genitori sui pasti che arrivano dall’Aquila, “non è una novità – spiegano D’Alberto e Core – e soprattutto un’esclusiva del Comune di Teramo, visto che i centri cottura scarseggiano in tutta la provincia. Negli anni passati, al di là del colore dell’amministrazione comunale, i pasti erogati erano veicolati dai centri cottura della ditta che si aggiudicava l’appalto e, quindi, molto spesso, se non sempre, venivano da fuori comune (L’Aquila, Civitella, San Benedetto). Il tutto nel rispetto dei capitolati di gara e della normativa vigente, che prevedono la necessità di confezionare ed erogare i pasti entro un raggio chilometrico o un arco temporale ben definito”.

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