Teramo-Paganese 2-1

Teramo-Paganese 2-1

45 minuti di grande Teramo, il migliore della stagione, sono più che sufficienti per centrare la terza vittoria casalinga ai danni della Paganese. Non è mancata l’ormai abituale sofferenza finale causata dall’altrettanto ricorrente ingenuità che ha rimesso in partita gli avversari. Ma stavolta i fantasmi non si sono materializzati e i 3 punti sono andati ai biancorossi. Ossigeno per la classifica e iniezione di fiducia per il morale. Unica nota davvero stonata il grave infortunio a Luca Di Matteo: sospetta rottura del tendine d’Achille e stagione compromessa per lo sfortunato esterno pescarese.

La ricerca della formula giusta porta Tedino a varare il 4231 nel quale un sontuoso Costa Ferreira è il faro a centrocampo, spalleggiato da Viero. La linea di trequarti composta da Ilari, Bombagi e Mungo non dà punti di riferimento agli avversari creando tantissime occasioni in società con Magnaghi. Il Teramo inizia lo show al 16′ con un’azione avviata e conclusa da Costa Ferreira che va al tiro dal limite dopo gli scambi con Viero e Magnaghi, palla fuori di un niente. Due minuti dopo conclude ancora il portoghese, smanaccia Baiocco. Al 24′ il Bonolis grida al gol quando Magnaghi indirizza il colpo di testa sul palo lontano, ma Baiocco è prodigioso nel togliere la sfera dalla rete. Il dominio biancorosso si concretizza un minuto dopo: ancora corner, questa volta lo stacco di Ilari è vincente e regala il vantaggio al Teramo. Primo gol stagionale per il centrocampista marchigiano. Il Diavolo non allenta la morsa. Al 32′ occasione per il raddoppio sui piedi di Cancellotti liberato da Magnaghi davanti al portiere, ancora decisivo Baiocco sulla doppia conclusione del terzino. Al 34′ si accende Bombagi con un diagonale che non prende il giro sperato. Per la Paganese si segnala solo un colpo di testa innocuo di Schiavino tra le braccia di Tomei. Il meritato raddoppio arriva un attimo prima del rientro negli spogliatoi. Gran parte del merito va a Cancellotti, imprendibile a destra, la rifinitura è di Bombagi per il tocco sottoporta di Mungo corretto in rete da Magnaghi, al terzo centro in campionato. Entusiasmo giustificato per i circa 2500 del Bonolis che si aspettano una ripresa sul velluto.

La premessa offerta dall’azione che vede protagonisti Magnaghi, Costa F., Ilari e ancora Magnaghi, al 5′ minuto, sembra confermarlo. Poi però il Teramo si ferma, lascia campo alla Paganese e si rintana in difesa. Il colpo di testa di Caccetta al 13′ è il primo campanello d’allarme, replicato al 22′ dall’inzuccata di Schiavino. Un minuto dopo è il neoentrato Calil a godere di troppo spazio per il tiro, neutralizzato ancora da Tomei. Tedino corre ai ripari inserendo Cristini e Arrigoni per passare alla difesa a tre. Il Teramo rompe l’assedio tornando al tiro al 29′ con Magnaghi, ancora una volta bravo Baiocco. Ma al 31′ arriva la solita leggerezza che riapre la gara. Piacentini mette le mani addosso a Musso mandandolo a terra: è calcio di rigore tra le proteste biancorosse. Dal dischetto il capitano Scarpa spiazza Tomei. Questa volta, però, l’episodio non compromette il risultato perché la Paganese non ne ha, anzi è il Teramo ad andare ancora al tiro con Magnaghi e poi con Cianci da poco in campo (sempre ottimo Baiocco). Il triplice fischio finale suona come una liberazione: tre punti d’oro e sprazzi di grande calcio. Mercoledì si attendono conferme sul campo della Virtus Francavilla.

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