Teramo, pareggio al Bonolis contro l’Olbia

Teramo, pareggio al Bonolis contro l’Olbia

Gol, legni e motivi per recriminare. Finisce pari in tutto tra Teramo e Olbia che al Bonolis danno vita ad una gara intensa, chiusa con un equo 2-2. Davanti a 2255 spettatori (gremito il settore Distinti grazie a scuole calcio e istituti scolastici invitati allo stadio in occasione dell’esordio ufficiale della nuova dirigenza biancorossa) i sardi vanno due volte in vantaggio ma in entrambe le occasioni vengono riacciuffati dopo pochi minuti.

Rispetto alla sfida di Pescara, Guidi perde Viero per squalifica, sostituito da Fiorani, e Ndrecka soffia la maglia da titolare a Rillo in difesa. Nell’Olbia, senza l’allenatore Canzi, squalificato, assente a centrocampo l’abruzzese Giandonato, sostituito da Palesi; attacco sulle spalle di Biancu, Udoh e Ragatzu. Ed è proprio l’esperto numero 10 a sbloccare la partita dopo 11’: difesa di casa sorpresa dal taglio dell’attaccante che aggira Agostino e deposita la sfera in fondo al sacco. Il Teramo, però, reagisce subito e al 17’ trova il pari: palla illuminante di Hadziosmanovic per Bernardotto che bissa la gioia dell’Adriatico e segna la sua seconda rete in campionato. Al 23’ il Diavolo sfiora il vantaggio: Malotti centra il palo con un sinistro preciso, sulla ribattuta Mungo da ottima posizione manda alto. Ma anche sul fronte opposto è un legno a salvare Agostino: alla mezzora Chierico colpisce la traversa approfittando di un retropassaggio errato di Mungo per Piacentini. Partita viva anche nel finale di tempo. Al 35’ Olbia pericolosa con Biancu, respinge Agostino, mentre al 44’ né Malotti, né Rosso riescono a buttare il pallone in porta.

Il match si mantiene vivace anche nella ripresa. Al 49’ punizione di Ragatzu deviata in angolo da Agostino. Al 62’ il colpo di testa in tuffo di Malotti sfila a lato per questione di centimetri. Ma un minuto dopo ecco il nuovo vantaggio degli ospiti: a Ragatzu viene concessa troppa libertà di manovra, l’ex Cagliari converge verso il centro e con un preciso sinistro infila Agostino. Guidi pesca dalla panchina: dentro Birligea e Lombardo per Malotti e Ndrecka. Dura meno di un quarto d’ora la partita del numero 21, vittima di un problema muscolare. Tempo però sufficiente a lasciare il segno. Dopo appena due minuti dall’ingresso in campo, infatti, l’attaccante rumeno timbra il pareggio appoggiando in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Nel finale altre emozioni. All’86’ clamorosa occasione sulla testa di Palesi, pescato da Ragatzu sul secondo palo, sfera sul fondo. E a tempo scaduto, prima gol fallito anche da Bernardotto che, sempre di testa, fa il solletico da due passi a Van der Want; poi rete annullata all’attaccante in fuorigioco sull’assist di Montaperto. Un punto a testa che non cambia la classifica pericolante delle due squadre. Mercoledì, in Coppa Italia, Teramo di nuovo al Bonolis contro il Sudtirol.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *