Teramo, percettori reddito di cittadinanza impiegati in Progetti utili alla collettività

Teramo, percettori reddito di cittadinanza impiegati in Progetti utili alla collettività

Un patto per il lavoro e per l’inclusione sociale con i percettori del reddito di cittadinanza. E’ questa la finalità dei Progetti utili alla collettività (PUC), la cui modalità di realizzazione è stata proposta dall’assessore alle attività sociali, Ilaria De Sanctis, e approvata dalla Giunta municipale. I PUC sono da intendersi come attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il beneficio del reddito di cittadinanza e rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita per gli stessi e per la collettività. L’iniziativa dà attuazione all’articolo 4 del decreto che ha introdotto il reddito di cittadinanza, il quale condiziona l’erogazione del beneficio alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, nonché ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.

I PUC prevedono la partecipazione a progetti a titolarità del Comune, ma proponibili anche da enti del terzo settore. Dovranno essere attuati in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, con il beneficiario del reddito che è tenuto ad offrire la propria disponibilità. Le attività progettuali dovranno essere coerenti con le finalità del Comune, tra le quali: organizzazione di attività turistiche, radiodiffusione sonora a carattere comunitario, prestazioni sanitarie e sociosanitarie, cooperazione allo sviluppo, agricoltura sociale, tutela dei diritti, protezione civile, promozione cultura legalità e non violenza, attività sportive e dilettantistiche. Nelle prossime settimane sarà emanato un avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse da parte di enti del terzo settore, che potranno formulare anche più di un progetto. Il Comune è comunque responsabile dell’approvazione, dell’attuazione, del coordinamento e del monitoraggio.

L’assessore Ilaria De Sanctis dichiara: “Le procedure previste per la gestione dei PUC sono state iniziate da tempo ma, purtroppo, per eventi contingenti tra cui la pandemia, abbiamo assistito a una dilatazione dei tempi di attivazione dei progetti di inclusione. Oggi, però, con soddisfazione mia, degli uffici del sociale e di tutta l’amministrazione, posso dire con certezza che anche a Teramo partiranno i Puc. Questi progetti – prosegue l’assessore – hanno un doppio valore, non solo etico, perché attraverso di essi i beneficiari restituiscono alla collettività il sostegno ricevuto partecipando attivamente alla vita della nostra città, ma diventano anche un momento di crescita personale e professionale. I Puc infatti, saranno organizzati in progetti complementari, di supporto e di integrazione delle attività ordinarie svolte dal Comune e dalle associazione del terzo settore”.

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