Teramo: petizione per chiedere la riapertura di Psichiatria

Teramo: petizione per chiedere la riapertura di Psichiatria

Con una petizione on line è stata chiesta la riapertura del reparto di Psichiatria all’ospedale Mazzini di Teramo. I medici del reparto in una nota scrivono: “Nel mese di febbraio 2020, in seguito all’epidemia COVID-19, è stato chiuso il reparto di Psichiatria dell’Ospedale Civile “Giuseppe Mazzini” di Teramo per fare giustamente posto a una unità di Terapia Intensiva. Non è stata trovata a Teramo (un ospedale HUB provinciale con tre lotti) una collocazione temporanea poichè c’era un’emergenza in atto sicuramente grave e si dovevano prendere decisioni immediate e draconiane. Ma le persone hanno continuato ad ammalarsi di depressione, schizofrenia, ansia ecc. e sempre più persone (magari prima a basso rischio) con il lockdown stanno iniziando a manifestare sintomi psichiatrici emergenti e gravi. Sono stati assegnati a noi 4 posti di ricovero in più in un ospedale a 25 km da Teramo (Giulianova), gravando sulle spalle di bravissimi colleghi che già hanno 12 posti da gestire per un vastissimo territorio e che sono già in sofferenza essendo oberati di lavoro e richieste. Anche i nostri ex infermieri di SPDC sono stati sparpagliati in varie unità operative per l’emergenza. Peraltro molte persone di Teramo non vogliono andare a ricoverarsi così lontano perchè magari non possono essere facilmente raggiunte da familiari, amici, persone che assistono, per difficoltà logistiche e di spostamenti. Inoltre le chiamate in consulenza dal Pronto Soccorso e dai Reparti dell’Ospedale di Teramo sono rimaste invariate e sicuramente si assisterà a un aumento esponenziale della richiesta una volta allentato il lockdown. Chiediamo dunque la riapertura immediata del Reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Teramo nella città di Teramo allo scopo di garantire all’utenza della zona una risposta immediata ai bisogni della cittadinanza senza dover gravare su altri colleghi che, pur molto disponibili, sono essi stessi molto impegnati e allo stremo. La persona con disabilità psichica o con problematiche emergenti non è l’ultima ruota del carro, ma è una persona fragile e bisognosa che deve essere tutelata a tutti i costi. Aiutateci a far sentire la voce di chi vuole la riapertura di uno spazio di ricovero per la nostra utenza”.

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