Teramo, Piano delle opere pubbliche: le osservazioni dei quartieri

Teramo, Piano delle opere pubbliche: le osservazioni dei quartieri

Il Coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo ha proposto una serie dettagliata di osservazioni al Piano triennale 2020/2022 delle opere pubbliche, approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 78 del 3 aprile. L’invio delle osservazioni, corredate da schede tecniche, accompagna la richiesta al Comune di procedere ad una loro valutazione tecnica ed economica da parte degli uffici competenti. Il Coordinamento, inoltre, chiede la nomina di un RUP (Responsabile unico del procedimento) per le opere non indicate nel Piano triennale, per poter avviare la progettazione sulla fattibilità degli interventi prospettati.

Sono state trasmesse dieci informative progettuali da parte dei comitati di quartiere:

  • Comitato di quartiere Cona, Fonte Baiano e Piano Solare

– interventi per ridurre il rischio idrogeologico della zona Fonte Baiano;

– opere per la riqualificazione della ex Fornace Scimitarra.

  • Comitato di quartiere Villa Mosca

– realizzazione piazza Smart;

– interventi per realizzare doppio senso via Villa Mosca;

– ripristino di via Rivacciolo.

  • Comitato di quartiere Il Castello

– realizzazione di marciapiedi su viale Cavour;

– riqualificazione boschetto Casa Cantoniera.

  • Comitato di quartiere S. Berardo

– adeguamento sismico sede del Comitato;

– recupero area verde uso pubblico Viale Crispi n.135;

– osservazioni al progetto di arretramento della stazione ferroviaria.

  • Comitato di quartiere Stazione

– osservazioni al progetto di arretramento della stazione ferroviaria.

  • Comitato di quartiere Gammarana

– osservazioni al progetto di arretramento della stazione ferroviaria.

“Siamo dell’avviso – dichiara il portavoce del Coordinamento, Domenico Bucciarelli – che l’auspicato rilancio della città, dopo le gravi crisi attraversate, passi anche attraverso la realizzazione dei tanti interventi pubblici già finanziati e di quelli da progettare. Per le opere pubbliche già finanziate e non realizzate riteniamo opportuno che anche gli ordini professionali debbano essere interessati. Il Coordinamento dei Comitati crede nel bilancio partecipato – conclude Bucciarelli – ed auspica che l’amministrazione se ne faccia carico per una regolamentazione a breve di questo importante strumento”.

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