VIDEO | Teramo, presentato Area Blu: “Non siamo un movimento politico”

VIDEO | Teramo, presentato Area Blu: “Non siamo un movimento politico”

Presentato in conferenza stampa a Teramo il Coordinamento Amministratori e Cittadini Area Blu, definito dai promotori “un luogo di confronto, di supporto e di collaborazione” per gli amministratori locali, le associazioni, i professionisti e i corpi intermedi presenti sul territorio abruzzese. “Non vuole essere né un nuovo partito, né un movimento politico e né tantomeno un comitato elettorale – hanno dichiarato i promotori – ma ha la struttura di una ‘piattaforma umana’ contrapposta alle ‘piattaforme virtuali’ tanto di moda nello scenario politico attuale e che hanno, di fatto, allargato e allontanato il rapporto tra i cittadini e le istituzioni”. Ma sono numerosi i volti politici del territorio teramano che fanno parte del comitato promotore: Carlo Simone (portavoce pro tempore), Domenico Di Matteo (consigliere comunale di Tortoreto ed ex sindaco), Siriano Cordoni (ex vicepresidente della Provincia di Teramo, ex consigliere ed assessore del Comune di Teramo), Flaviano De Vincentiis (ex consigliere provinciale di Teramo, ex assessore e consigliere del Comune di Roseto degli Abruzzi), Angelo Marcone (consigliere comunale di Roseto degli Abruzzi), Alessandro Casmirri (consigliere comunale di Martinsicuro), Sirio Talvacchia (consigliere comunale di S. Egidio alla Vibrata ed ex vicesindaco), Thea Petrini (consigliere comunale di Tortoreto), Valerio Odoardi (consigliere comunale di Castellalto), Massimo Rastelli (consigliere comunale di Montorio al Vomano), Nina Nori (consigliere comunale di Montorio al Vomano), Franca Berardinelli (consulente d’impresa), Gianfranco Cavaliere (medico), Adriano Cavatassi (commercialista), Giuseppe Guidotti (avvocato), Enrico Tega (agente assicurativo), Valeria Nina Franceschini (dirigente bancaria), Pasquale Bartolini (commercialista), Stefano Rapali (ex consigliere comunale di Corropoli), Paolo D’Erasmo (ex consigliere comunale di Controguerra).

“La definizione di Area Blu – spiegano i promotori – è stata scelta perché è la somma di due termini: Area intesa come spazio culturale e politico dove condividere gli stessi principi e valori e Blu colore identificativo nell’immaginario collettivo del popolo dei moderati. La forma giuridica che abbiamo scelto, per il momento, è quella del comitato promotore, dove chiunque può aderire, dopo aver condiviso i principi identificativi, e dare il proprio apporto e contributo, per controbilanciare la radicalità dell’attuale dibattito politico. Lo spirito promotore deve e dovrà essere quello della collaborazione fattiva nell’unico obiettivo di trovare soluzioni concrete alle difficoltà che sta vivendo il nostro territorio. Cosa potrebbe diventare Area Blu è una scommessa – proseguono i componenti – Ci sentiamo di mettere in campo, semplicemente, momenti e occasioni di confronto tra addetti ai lavori della cosa pubblica e cittadini, intorno ad un tavolo e non di fronte ad esso. Questa è l’esigenza sempre più richiesta, non solo dal punto di vista istituzionale, ma anche e soprattutto culturale-sociale. Questa è la vera molla che ha unito un gruppo di amici che sono diventati sempre di più e che speriamo possano aumentare ancora, che hanno la colpa di essere innamorati della cosa comune e che non riescono di fare a meno di incontrarsi, confrontarsi e discutere dei problemi del territorio, proponendo soluzioni ed idee”.

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