Teramo provincia in crisi: Confindustria e sindacati chiedono confronto con politica

Teramo provincia in crisi: Confindustria e sindacati chiedono confronto con politica

Industriali e sindacati chiedono un confronto urgente ai politici del territorio per affrontare i problemi dell’economia teramana. Per questo si attiveranno per incontrare tutti i consiglieri regionali e i parlamentari eletti in provincia di Teramo. E’ stato deciso nel vertice che si è tenuto la scorsa settimana nella sede di Confindustria Teramo tra l’associazione datoriale, rappresentata dal presidente Cesare Zippilli e dal direttore Nicola Di Giovannantonio, e le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, rappresentate rispettivamente da Giovanni Timoteo, Fabio Benintendi, Fabrizio Truono ed Emidio Angelini.

Sono state condivise le preoccupazioni per la situazione di forte criticità in cui versa la provincia, sia per la diffusione del coronavirus, sia a causa di crisi aziendali ascrivibili anche a scelte di delocalizzazione soprattutto da parte di multinazionali. Durante il confronto si è convenuto sull’esigenza di lavorare insieme mettendo a fattor comune, in maniera coordinata, tutte le azioni per richiamare con urgenza la classe politica ad iniziative rapide ed efficaci per superare questo momento di difficoltà. “Una sollecitazione – spiega una nota – che deve ricercare un forte protagonismo da parte della rappresentanza politica ed istituzionale di questa provincia che continua a registrare un allarmante arretramento occupazionale e reddituale”. Organizzazioni sindacali e Confindustria Teramo chiedono che “si avviino rapidamente i tavoli di confronto tematici che sono stati concordati nell’assemblea dei sindaci, coinvolgendo oltre alle associazioni sindacali ed imprenditoriali, l’università e tutti i rappresentanti politici regionali e parlamentari. In questa fase – concludono – è essenziale mettere in campo, in tempi rapidi, una progettualità chiara, condivisa ed efficace, in grado realmente di garantire il rilancio di un grande piano di investimenti nel comparto industriale, del Made in Italy e turismo, con misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia provinciale su un percorso di crescita stabile e duratura”.

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