Teramo, sabato a L’Arca la mostra “Anemos…anche per Elvira”

Teramo, sabato a L’Arca la mostra “Anemos…anche per Elvira”

La mostra ÀNEMOS, che verrà inaugurata Sabato 26 ottobre alle ore 18, costituisce in città un singolare assemblaggio di personalità diverse, un raggruppamento che già ha fatto parlare di sé e che pratica il linguaggio dell’arte figurativa nelle declinazioni della contemporaneità, che guarda al mondo con l’occhio della critica e della messa a nudo  della propria anima in un’operazione di onestà e di sincerità. Non c’è un programma comune, ma solo un libero incontro. Il gruppo ha una sua storia fatta di esposizioni che hanno interessato il territorio della provincia, eventi diversi in spazi diversi: Il femminile nella dimensione postmoderna, Torre bruciata dell’Antica cattedrale a Teramo, Cisterne romane ad Atri e Palazzo Venditti a Castel Castagna; Il campo dell’arte a Casa de campo a Montone, Ipoart a  Teramo, Tennis arte e cultura a Tortoreto, ancora  a Teramo Lavori in corso nello  spazio espositivo di PercorsoCasa; ma c’è anche una storia interna al gruppo fatta di amicizia, di scuole comuni, docenti che ritrovano allievi. 

Da sottolineare che in parte l’esposizione vuole, grazie alla generosità di alcuni artisti, celebrare un anniversario obbedendo anche ad una prassi assai diffusa e meritevole: il ricordo di persone e fatti che non ci sono più e per ciò stesso sono un patrimonio di ricordi e di memorie.  Il paziente fruitore riconoscerà le opere di ambito Pop serialista di Marco Pace, Lucio Monaco, Vincenzo Ranalli, Romolo Bosi, Massimiliano Donatiello, il materismo autre di artisti notissimi al nostro pubblico quali Alvaro Paternò, Antonio Gualtieri Paternò, Romualdo Buscetti , gli assemblaggi polimaterici di Bruno Chiodi e Gianni Tarli, lo sguardo altro nelle fotografie di Armando Di Antonio e Vincenzo Ammazzalorso, la forza delle istallazioni di Giuseppina Michini, il puro spazialismo di Alfredo Celli. L’augurio è quello come sempre di poter continuare sulla strada di anemos, la strada dell’anima, per offrire alla città, e ai suoi sensibili amministratori, eventi  di natura estetica e culturale.

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