Teramo schiacciato dal Cesena al Bonolis

Teramo schiacciato dal Cesena al Bonolis

Pesante sconfitta casalinga per il Teramo che interrompe la striscia di cinque risultati utili piegando la testa al cospetto della vice capolista Cesena. L’ampio divario tra le due squadre, costruite per obiettivi opposti, è stato amplificato dalle assenze pesanti in casa biancorossa: sette gli indisponibili tra infortuni e squalifiche, oltre ad Arrigoni presente in panchina solo per onor di firma. Guidi (anche lui squalificato) ridisegna la squadra con un 3-4-3 in cui il terzino Hadziosmanovic fa il mediano per mancanza di alternative e altri due terzini (Bouah e Rillo) coprono le fasce.

Accorgimenti che funzionano per quasi tutto il primo tempo, nonostante il Cesena in diverse occasioni porti pericoli dalle parti di Tozzo. Fino a che, però, il Diavolo non si condanna da solo. Al 38’, su un calcio d’angolo nato per una bella parata di Nardi su Malotti, scatta il contropiede dei romagnoli. Né Bouah né Hadziosmanovic riescono a spezzare l’azione e Brambilla riceve in solitudine un pallone facile facile da mandare alle spalle di Tozzo. Come se non bastasse, due minuti dopo la gara praticamente si chiude: la sentenza è dell’ex Carlo Ilari che scarica da pochi passi sul palo del portiere. Nessuna esultanza per la mezzala che la scorsa estate ha salutato il Teramo.

Nella ripresa Guidi concede l’esordio a Ndrecka, Lombardo (arrivato appena 24 ore prima) e al 15enne Surricchio. In campo anche Rossetti che alla vigilia non figurava tra i convocati. Al 11’ Bernardotto sfonda a sinistra ma il tiro è alto. 13’: triangolo Viero-Malotti, conclusione del numero 8 che Nardi devia in angolo. Ma al 25’ il Cesena cala il tris: punizione battuta rapidamente, Bortolussi dalla distanza coglie impreparato Tozzo con una conclusione tutt’altro che irresistibile. Notte fonda per il Teramo che al 28’ porta al tiro Rossetti, bravo ancora Nardi e al 42’ colpisce il palo con il caparbio Malotti. Ma al 90’ c’è il tempo anche per il quarto gol dei romagnoli: lo segna Caturano che su calcio d’angolo non trova alcuna resistenza da parte della difesa di casa.

Alla fine dagli spalti arrivano fischi misti a timidi applausi di incoraggiamento per un Teramo schiacciato dall’avversario e dalle assenze. Domenica la gara con il Montevarchi, a Pontedera, non dovrà essere sbagliata.

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