Teramo, si spaccia per il figlio e ripulisce una coppia di anziani

Teramo, si spaccia per il figlio e ripulisce una coppia di anziani

Una telefonata a casa, di domenica, al momento di sedersi a tavola per il pranzo. Inizia così la truffa in cui sono incappati due anziani teramani, marito e moglie, vittime dell’ormai consolidato trucco del “falso figlio”. Al telefono una voce maschile che si spaccia, appunto, per il figlio della coppia raccomandando alla signora di raggruppare tutti i gioielli e gli ori di famiglia per consegnarli ad un suo amico che sarebbe passato a ritirarli poco dopo. Ed è proprio quanto accaduto: dopo pochi minuti, i due anziani hanno consegnato i monili allo sconosciuto, munito di mascherina anti–Covid, che si è presentato come “l’amico del figlio”. In cambio dei gioielli, il giovane ha lasciato all’anziana signora una scatola chiusa con del nastro adesivo, contenente a sua detta “alcune cose inviate dal figlio”. Dopo un po’, però, i due coniugi hanno chiamato il vero figlio e si sono resi conto di essere stati truffati. Sono in corso indagini da parte della polizia per cercare di risalire all’identità dell’autore della truffa. La Polizia torna ad invitare, soprattutto gli anziani, a non aprire la porta di casa a sconosciuti e di avvisare sempre parenti o forze dell’ordine quando telefonano o si presentano sedicenti parenti o amici di parenti, così come impiegati o sanitari che dicono di essere inviati dalle società di luce, gas e acqua o, in questo periodo particolare, anche dalla Asl.

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