VIDEO | Teramo strisce blu, Tercoop contraria alla gara ponte: “E’ un disastro”

VIDEO | Teramo strisce blu, Tercoop contraria alla gara ponte: “E’ un disastro”

Si è svolta questa mattina a Teramo la conferenza stampa riguardo la gara ponte per la gestione dei parcheggi bandita dal Comune di Teramo. Il project financing della Costruttori Teramani attraverso la Cooperativa Easy Help, che dovrebbe portare a un vero bando di gara dopo la gara ponte, secondo il presidente della Tercoop Leo Iachini è discriminatorio.

Di seguito pubblichiamo la lettera del presidente della Tercoop Iachini.

La stima dei ricavi (776.000 euro in un anno di gestione dei parcheggi a pagamento) sul quale si basa e si sviluppa il piano economico dell’appalto è in eccesso di almeno centomila euro che dovranno essere compensati tagliando i già modesti stipendi del personale riassorbito. Inoltre il Comune pretende di ricavare da questa gara “ponte” più di 200mila euro e con il rialzo circa centomila euro in più dell’attuale canone di 120.000 euro l’anno, ma anche questi sarebbero prelevati da quello che resterebbe degli stipendi già decurtati per la stima in eccesso.

Almeno altri ottantamila euro serviranno per l’affitto dei parcometri e non 50.000 euro preventivati nel piano, perché un loro esiguo numero porterebbe a gravi disservizi nel pagamento delle soste e non si otterrebbero i punti previsti per le ulteriori istallazioni. Ovviamente anche questi 80.000 euro circa saranno a carico dei lavoratori. Dulcis in fundo, oltre ad ulteriori 40mila euro previsti per lo scassettamento, maneggio, deposito denaro metallico e altri servizi, lo stesso personale dovrà accollarsi anche i costi delle segnaletiche normalmente di competenza del Comune, come gli stalli riservati al carico e scarico merci e ai portatori di handicap che il dirigente del quinto settore ha pensato di caricare sulle spalle dei lavoratori. Con questi numeri e con il riassorbimento del personale “compatibilmente con l’equilibrio economico-finanziario”, i posti di lavoro o gli attuali già modesti stipendi verrebbero quantomeno dimezzati. I costi per 28 full time ammonterebbero ad oltre 620mila euro, mentre il piano economico redatto dall’Ufficio tecnico, con la stima in eccesso di circa 100mila euro, ne mette a disposizione 400mila. Un bando di gara disastroso per i lavoratori, voluto e riproposto dal dirigente del quinto settore nonostante avesse già dimostrato delle forti criticità, tali da non riuscire ad aggiudicare l’appalto nella gara indetta durante la gestione del Commissario prefettizio. Dopo un anno di incontri e confronti fra l’Amministrazione, il dirigente comunale e i sindacati Cgil e Cisl per rendere più accettabile il bando di gara, non si è riusciti ad eliminare nemmeno l’ulteriore rialzo sull’offerta economica già drammaticamente penalizzante per i lavoratori, rialzo che a detta del dirigente sarebbe un “obbligo di legge”, anche se il criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa stabilisce che sia facoltativo.

Non siamo sorpresi dall’atteggiamento chiaramente ostile che perdura da quasi un decennio con provvedimenti vessatori di riduzione degli stalli, un equilibrio economico- finanziario compromesso e mai ristabilito, con la cooperativa sociale costretta a lavorare in perdita fino all’indebitamento con il Comune. Solo grazie ad un provvedimento post sisma 2016/2017 del governo nazionale, che ci ha esentati per gli anni 2019 e 2020 dal pagamento di 240.000€ di Canone per l’occupazione del suolo pubblico, la Tercoop è riuscita a sopravvivere e ad estinguere gran parte del debito. A maggio 2019 c’era stato anche il tentativo del dirigente del quinto settore di impedire alla cooperativa sociale di sfruttare la preziosa opportunità dell’esenzione Cosap ordinando la cessazione del servizio, ma fortunatamente il Tar accogliendo un nostro ricorso aveva sospeso il provvedimento. Alla Costruttori teramani, che insieme alla Easy Help ha presentato un project financing per la futura gestione dei parcheggi a pagamento, è stata concessa la possibilità di apportare le modifiche richieste dagli uffici comunali, mentre alla Tercoop che di progetti ne ha presentati tre, nel 2013, nel 2015 e nel 2017, questa opportunità è stata negata nonostante le proposte fossero state valutate in modo sostanzialmente positive, con l’ultimo progetto di Contratto misto giudicato vantaggioso per il pubblico interesse anche da una specifica Commissione consiliare. Una disparità di trattamento in barba ai doveri di imparzialità della pubblica amministrazione. Rifiutando e ignorando le nostre richieste di appuntamento per importanti chiarimenti necessari alla corretta formulazione di una ulteriore proposta di partenariato per la furura gestione dei parcheggi a pagamento, il dirigente del quinto settore ha determinato un grave ritardo nella presentazione di un altro validissimo progetto della Tercoop, che per questo motivo potrà essere consegnato all’Amministrazione comunale solo verso la metà di settembre. Quello che viene definito genericamente “disordine amministrativo” che perdura dal 2012, si è rivelato al contrario un preciso “ordine disamministrativo” che siamo in grado di dimostrare attraverso gli atti, le omissioni e gli abusi per i quali i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle sedi preposte.. Su quanto accennato ci rendiamo disponibili a chiarire e approfondire ulteriormente, sia all’Amministrazione che al Consiglio comunale. Se il fine della gara “ponte” fosse quello di far cassa anche a danno dei lavoratori sarebbe moralmente disdicevole, ma legittimo. Però bisogna dirlo chiaramente. Se invece uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione e del Consiglio comunale resta la tutela dei lavoratori, come più volte affermato, non si esiterà a rottamare l’obbrobrioso bando di gara e si passerà ad emanare tempestivamente “un avviso pubblico di interesse per la formulazione di proposte di partenariato pubblico-privato (PPP)”, come annunciato dallo stesso Sindaco circa un anno fa, creando le condizioni per la massima partecipazione a garanzia del pubblico interesse e della trasparenza, secondo quanto stabilito dalle normative vigenti confermate da diverse sentenze del Consiglio di Stato. Non chiediamo favoritismi, ma “lealtà e imparzialità” (Dpr n.62/2013) che da parte del dirigente del quinto settore in particolare, ma non solo, sono venute clamorosamente e illegittimamente a mancare nel corso degli anni in svariate occasioni. Confidiamo nella diligenza e nel senso di responsabilità delle nostre Istituzioni, del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale.

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