Teramo, truffa aggravata ai danni della Asl: l’ex primario Di Egidio tra i 7 indagati

Teramo, truffa aggravata ai danni della Asl: l’ex primario Di Egidio tra i 7 indagati

Avrebbero attestato l’utilizzo di dispositivi medici durante interventi chirurgici eseguiti negli ospedali teramani tra gennaio 2017 e giugno 2018. In realtà quel materiale (stent per disostruire vasi sanguigni) non veniva usato sui pazienti, per i quali venivano adottati altri presidi, ma semplicemente buttato. Quindi si procedeva con la richiesta alla farmacia ospedaliera di continui approvvigionamenti, senza che ve ne fosse effettivo bisogno. Era così che, secondo quanto ipotizzato dalla Procura di Teramo, l’ex primario della UOSD di Radiologia Interventistica dell’ospedale di Teramo, Vincenzo Di Egidio (oggi in servizio all’ospedale di Pescara) e un capo tecnico della Asl, in accordo con cinque rappresentanti legali di quattro aziende fornitrici di presidi sanitari, avrebbero messo su una frode ai danni della Asl di Teramo per 347.000 euro. A scoprire la truffa è stata la Guardia di Finanza di Teramo, comandata dal colonnello Gianfranco Lucignano, al termine delle indagini di polizia giudiziaria coordinate dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni.

In seguito alla segnalazione sia delle condotte illecite rilevate al termine delle attività investigative (tra cui la falsità materiale, la truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione e il falso in atto pubblico), che dell’ammontare della frode scoperta, l’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro preventivo anche nella forma “per equivalente” delle somme di denaro e dei beni immobili e mobili registrati, nella disponibilità degli indagati, per un importo complessivo pari a 264.620,73 euro, quale profitto del reato. Le indagini della Finanza hanno inoltre consentito alla Asl di Teramo di bloccare i pagamenti di ulteriori attrezzature mediche ordinate, evitando un’ altra inutile spesa, per un ammontare di 82.466,18 euro.

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