Timbrava fuori sede e poi andava al lavoro: dottoressa licenziata dalla Asl di Teramo

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Timbrava fuori sede e poi andava al lavoro: dottoressa licenziata dalla Asl di Teramo

“Furbetta del cartellino” licenziata dalla Asl di Teramo. Protagonista della vicenda una dottoressa che timbrava il badge di rilevazione delle presenze in una sede diversa da quella in cui prestava servizio. In tal modo guadagnava tempo facendo risultare in orario l’ingresso al lavoro. Poi, con tutta calma, si recava sull’effettivo posto di lavoro, presso il Serd della Asl di Teramo, rubando minuti preziosi che le venivano regolarmente pagati a fine mese. Un comportamento del tutto illecito scoperto dall’azienda sanitaria locale che, all’esito del procedimento disciplinare, l’ha immediatamente licenziata. Il dirigente medico, come detto, lavorava presso il servizio che si occupa di Dipendenze da Uso di Sostanze, da Alcool, Dipendenze Comportamentali e in particolar modo di Gioco d’Azzardo Patologico. La delibera numero 1858 che formalizza il licenziamento della dipendente è stata pubblicata all’albo pretorio della Asl lo scorso 22 ottobre, il giorno seguente la chiusura del procedimento disciplinare, e ha come oggetto proprio l’irrogazione della sanzione prevista dalle norme. Le firme in calce al documento sono del Responsabile del procedimento, Sergio Ciarrocchi, e del direttore del personale, Rossella Di Marzio, che certifica la legittimità dell’istruttoria effettuata, con il parere favorevole del direttore amministrativo (oggi manager facente funzioni) Maurizio Di Giosia e del direttore sanitario Maria Mattucci. Sul caso, come da prassi, anche la Procura di Teramo ha aperto un fascicolo d’inchiesta dove si ipotizzerebbe il reato di truffa ai danni dello Stato.

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