Tortoreto, inaugurato il nuovo depuratore: può servire 62.000 abitanti

Tortoreto, inaugurato il nuovo depuratore: può servire 62.000 abitanti

Sarà un impianto di depurazione totalmente innovativo quello che la Ruzzo Reti ha messo in funzione oggi a Tortoreto Lido. I lavori per la realizzazione dell’opera, affidati alla ditta Suez Trattamento Acque, hanno avuto inizio a maggio del 2017 per concludersi a febbraio di quest’anno, perfezionandosi ad ottobre con l’ultimo collaudo. Il nuovo impianto, che si trova a trenta metri dal viadotto del Salinello, in una zona sicura anche a livello idrogeologico, servirà il territorio di Tortoreto e Giulianova nord, con una capacità depurativa pari a 62.000 abitanti.

Innovazione, efficientamento energetico, riduzione di costi e impatti sull’ambiente sono le caratteristiche del nuovo depuratore. L’impianto, il cui importo è di quasi 9 milioni di euro, è dotato di tecnologie che ne migliorano le prestazioni, come il campionamento automatico delle acque reflue, inoltre il telecontrollo permette agli operatori della Ruzzo Reti di monitorare il funzionamento del depuratore anche da remoto. L’entrata in funzione del nuovo depuratore adeguerà i servizi delle località costiere rendendoli più efficienti, soprattutto nel periodo estivo quando, con l’arrivo dei turisti, aumenta la popolazione e contribuirà ad ottenere sempre migliori risultati nelle analisi delle acque marine.

Il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte ha impedito l’inaugurazione ufficiale dell’opera prevista per questa mattina, alla presenza delle autorità. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha comunque dichiarato: “È entrato in funzione il depuratore di Tortoreto e ciò rappresenta un importante passo in avanti non solo per i servizi a disposizione dei cittadini di quei territori, ma anche per diminuire l’inquinamento delle acque del mare Adriatico e offrire ai turisti località splendide per le vacanze”. Marsilio ha sottolineato il ruolo della Regione Abruzzo per la realizzazione di questa struttura, già finanziata con la rimodulazione di Fondi Fas all’epoca della giunta Chiodi.

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