Tragedia in montagna: tre morti sul Gran Sasso

Tragedia in montagna: tre morti sul Gran Sasso

Natale tragico sul Gran Sasso: nel giro di poche ore sono morte tre persone sulle pareti del massiccio più alto dell’Appennino. Le tre vittime si sono verificate in due distinti incidenti. La prima è Franca Di Donato, escursionista esperta dispersa dal giorno di Natale. Le altre due sono due amici impegnati in un’ascesa alpinistica sul Paretone del Corno Grande.

Ritrovata morta l’escursionista dispersa il giorno di Natale

E’ stata ritrovata senza vita la donna dispersa sul versante teramano del Gran Sasso: si tratta della 49enne Franca Di Donato, escursionista esperta, che aveva raggiunto in camper il giorno di Natale la zona dei Prati di Tivo, per poi incamminarsi per una passeggiata dalla quale non ha fatto ritorno. Il corpo di Franca Di Donato, rosetana, originaria di Isola del Gran Sasso, è stato avvistato nel Vallone dei Ginepri, a circa 2500 metri sul livello del mare. Impegnati nelle ricerche, dopo l’allarme lanciato dai familiari, soccorso alpino, vigili del fuoco e Carabinieri. Il ritrovamento è avvenuto dopo un’intera notte di ricerche, supportate anche dall’elicottero dell’Aeronautica Militare che in volo notturno ha portato in quota le squadre di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. L’elicottero è infine rientrato nella base di Pratica di Mare. Sono stati ispezionati il Ghiacciaio del Calderone e la zona sottostante al Rifugio Franchetti.

La donna era uscita prestissimo, ieri mattina, nel giorno di Natale, con l’idea di fare una passeggiata. Forse la sua intenzione era quella di dirigersi verso le vetta del massiccio del Gran Sasso. Aveva parcheggiato il suo camper a Prati di Tivo, 1700 metri di quota, per poi incamminarsi. Non è escluso che la donna possa essere stata colta di sorpresa da una slavina. L’elicottero del 118, partito dalla base di Preturo (L’Aquila) all’alba di questa mattina, ha provveduto al recupero del corpo.

Morti anche due alpinisti ai piedi del Corno Grande

Stavano percorrendo un itinerario alpinistico sulla cima orientale del Gran Sasso legati tra loro in conserva, i due giovani alpinisti di 28 e 25 anni di Corfinio (Aq), che stamane hanno trovato la morte dopo essere scivolati per circa un migliaio di metri fino alla base della ferrata Ricci, sul versante teramano del Gran Sasso. Dopo aver sbarcato in quota alla base della parete due tecnici di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, l’eliambulanza del 118 di Pescara ha provveduto al recupero delle due salme per mezzo del verricello, entrambe trasportate fino ai Prati di Tivo e consegnate alle autorità presenti.

Pochi minuti dopo il recupero della salma di Franca Di Donato, la centrale operativa del 118 è stata allertata da una persona che era riuscita a raggiungere il rifugio Franchetti, sempre sul versante teramano del Gran Sasso, per la ricerca di due suoi amici che avevano appena avuto un incidente in ferrata. I due giovani alpinisti, di 28 e 25 anni, originari di Corfinio (Aq), sono scivolati per circa un migliaio di metri fino alla base della ferrata Ricci. I soccorsi, giunti sul posto, hanno recuperato le salme che sono state trasportate all’obitorio dell’ospedale di Teramo.

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