UniTe, lunedì inizia il Master in Comunicazione e politiche per lo sport

UniTe, lunedì inizia il Master in Comunicazione e politiche per lo sport

Con il saluto agli studenti del rettore Dino Mastrocola e del presidente della Fondazione “Luciano Russi” Ornella Iavicoli, lunedì 25 gennaio inizieranno le lezioni del Master di primo livello in Comunicazione e politiche per lo sport. Con il master, l’Università degli Studi di Teramo riapre un percorso formativo che l’aveva caratterizzata fin dalla fondazione e che ha costituito un’eccellenza dell’ateneo nel panorama nazionale e internazionale della formazione della dirigenza sportiva. Il master in “Comunicazione e politiche per lo sport”, che registra il patrocinio del Coni, è dedicato alla memoria di Giuseppe Sorgi, presidente dei corsi di laurea sullo sport istituiti nella sede distaccata di Atri su iniziativa di Luciano Russi, all’epoca rettore e autore del volume “La democrazia dell’agonismo. Lo sport dalla secolarizzazione alla globalizzazione”, ripubblicato a dieci anni dalla scomparsa, che costituirà uno dei principali testi di studio. La lezione inaugurale del master sarà svolta da Adolfo Noto, docente di “Sport e relazioni internazionali” e presidente del comitato scientifico, seguita dalla lezione di Luigi Mastrangelo, docente di “Storia sociale e politica dello sport” e coordinatore del Master.

“Il master – spiega Mastrangelo – intende formare professionisti che sappiano inserirsi nei variegati ruoli della dirigenza delle società sportive o che sappiano rapportarsi ad esse come referenti di aziende operanti in settori correlati, ma anche come interlocutori istituzionali di enti pubblici o di federazioni sportive. Essendo quello sportivo un universo sociale ed economico complesso e in continua evoluzione, il corsista dovrà essere dotato degli strumenti e delle conoscenze per decodificarlo con un ampio sguardo che coniughi una visione culturale e umanistica alle sempre più pressanti esigenze di comunicazione, marketing, strategia organizzativa e reperimento di risorse che costituiscono le incombenze tipiche alle quali gli operatori del settore devono oggi saper far fronte con competenza, professionalità e spirito d’iniziativa, in una competizione non dissimile da quella degli atleti sul campo, che mantenga però sempre ben delineati limiti etici e responsabilità giuridiche, in un quadro istituzionale di riferimento, che comprende oltre istituzioni pubbliche e private, le specifiche organizzazioni e federazioni che governano lo sport nella sua autonomia”.

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