Vaccino Covid, Carrozzine Determinate: “Dimenticate le persone con disabilità”

Vaccino Covid, Carrozzine Determinate: “Dimenticate le persone con disabilità”

L’associazione Carrozzine Determinate intende porre l’attenzione sulle strategie di vaccinazione per il Covid 19. “Le condizioni di incertezza e preoccupazione sono ancor più forti tra le persone con disabilità e le loro famiglie – si legge in un comunicato stampa – che stanno ulteriormente soffrendo la rimodulazione di numerosi servizi di assistenza, se non addirittura la loro soppressione, a causa della epidemia in corso. Con la pandemia sotto molti aspetti stiamo rischiando di perdere l’idea stessa di inclusione su cui faticosamente si lavora da decenni”. Ne è esempio la campagna di vaccinazione: “Nel piano nazionale vaccini anti-Covid non sembrerebbe esserci traccia di alcun tipo di previsione o precedenza per le persone con disabilità e per i loro assistenti, in primo luogo le famiglie. Nell’elenco delle categorie prioritarie per la somministrazione del vaccino, oltre al personale sanitario e alle persone in età avanzata, sono presenti solo i residenti, e dunque anche le persone con disabilità ma collocate presso le Rsa, dunque solitamente anziane. Nessun riferimento a tutti i soggetti con disabilità e ai loro cargiver, nessun riferimento ai bambini disabili gravi assistiti dalle proprie famiglie, nessun riferimento a quei disabili con gravi e pluripatologie cui il virus sarebbe devastante”.

“Tutte le persone con patologie gravi che ne determinano una condizione di disabilità – prosegue l’associazione Carrozzine Determinate – si trovano in una condizione di fragilità tale per cui devono necessariamente godere di una priorità nel percorso di tutela dal virus, inoltre necessitano normalmente di accompagnamento e dunque sono esposte a contatti frequenti e ravvicinati con altre persone, pur volendo hanno meno possibilità di proteggersi rispetto agli altri dovendo spesso essere assistiti anche in operazioni di cura e igiene che impediscono qualsivoglia protezione. È assolutamente necessario includere le persone con disabilità e le organizzazioni che li rappresentano nella pianificazione delle strategie di vaccinazione sia a livello nazionale che a livello regionale. Attualmente solo la regione Lazio con un’autonoma determinazione ha inserito nella fase 2 anche le persone con comorbidità severa, immunodeficienza e/o fragilità di ogni età, cioè i disabili e le persone che frequentano le Rsa in modalità semi residenziale. L’associazione Carrozzine Determinate chiede a gran voce che a livello nazionale il ministro Roberto Speranza si occupi con celerità di inserire normativamente la priorità nella vaccinazione per i soggetti con disabilità. E allo stesso tempo si chiede al presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio e all’assessore alla sanità Nicoletta Verì, anche con determinazione autonoma, di prevedere nel piano vaccini per la fase 2 una priorità per le categorie fragili non ricoverate e i cargivers, per tutti i soggetti con disabilità della nostra regione. Non è possibile dimenticare proprio in questa fase – conclude il comunicato – i soggetti appunto definiti ‘con patologie pregresse’ su cui questo virus nella maggior parte dei casi è stato letale”.

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