Valle Castellana resta in Abruzzo: Regione e Provincia promettono attenzione

Valle Castellana resta in Abruzzo: Regione e Provincia promettono attenzione

Valle Castellana rimane in Abruzzo dopo l’esito del referendum popolare che, nella giornata di ieri, non ha raggiunto il quorum. “Non ho partecipato alla campagna referendaria – ha commentato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – attendendo con rispetto il pronunciamento dei cittadini, consapevole che se si è arrivati a celebrare un referendum per cambiare provincia e regione vi siano oggettive sofferenze e difficoltà. Sento ora la responsabilità – ha aggiunto Marsilio – a maggior ragione dopo che si è pronunciata la popolazione, di garantire a tutti l’attenzione dovuta. In questo anno, ad esempio, con l’Ufficio Speciale Ricostruzione abbiamo lavorato per praticamente azzerare le pratiche di indennizzo presentate, con la Provincia di Teramo è stato fatto altrettanto per far ripartire progettazioni e lavori per la viabilità. Molto c’è ancora da fare e lo faremo. L’obiettivo è che a Valle Castellana, come in qualunque altro luogo del territorio – chiosa Marsilio – nessuno debba sentirsi più troppo lontano da Teramo e dall’Abruzzo da preferire l’annessione alla vicina Ascoli Piceno”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura: “Hanno scelto i cittadini, certamente hanno scelto quelli che ci vivono. Hanno scelto la loro storia, che non sempre è stata una storia facile, ma senza storia è anche difficile progettare il futuro. Meritano la nostra attenzione e il nostro rispetto i cittadini di Valle Castellana – prosegue Di Bonaventura – soprattutto meritano che vengano onorati gli impegni presi. Non sono solo una zona di confine, un ambiente naturale aspro, un patrimonio di tutto l’Abruzzo, non solo nostro. Noi manteniamo certamente i nostri: la manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade provinciali rimaste per troppo tempo senza cura. Ma anche quello più ampio, di prospettiva, su Monte Piselli, perché da quel turismo e da quello ambientale possono arrivare risorse per i cittadini. Siamo in piena emergenza – conclude Di Bonaventura – ma non dobbiamo dimenticare la programmazione e io credo che in questi mesi Valle Castellana ha comunque potuto verificare un cambio di passo, un passo che in Provincia siamo intenzionati a mantenere e sono certo che avremo la Regione al nostro fianco”.

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