Vertenza Atr, sbottano i sindacati: “Di Murro paghi i lavoratori o vada via”

Vertenza Atr, sbottano i sindacati: “Di Murro paghi i lavoratori o vada via”

Forte presa di posizione dei sindacati riguardo la vertenza Atr e l’imprenditore Antonio Di Murro.

“Dopo aver detto, solo qualche giorno fa, che era stato attivato uno specifico conto corrente e che questo avrebbe consentito di pagare entro questa settimana gli stipendi arretrati – si legge nel comunicato – oggi pomeriggio Antonio Di Murro, senza metterci neanche la faccia, ha inviato alla Prefettura una nota nella quale stravolge quanto detto fino alla scorsa riunione e tira fuori delle nuove date.

Nella lettera, peraltro dai toni offensivi nei confronti dei 150 lavoratori che sta affamando da mesi e di chi li rappresenta, Di Murro ha indicato due nuove scadenze: il 20 maggio ed il 15 giugno. Date alle quali è, ovviamente, impossibile credere. Adesso basta, non se ne può più dell’azione di chi sta causando soltanto gravissime conseguenze economiche e sociali sulla pelle di gente disperata ed esasperata.

Nella lettera, peraltro, è venuto fuori che il Sindaco Revisore ha chiesto al Tribunale de L’Aquila la messa in liquidazione dell’azienda e che il 18 maggio ci sarà la prima udienza. Che potesse esserci questo rischio FIM, FIOM e UILM, lo avevano anticipato mesi fa all’azienda durante una riunione in regione chiedendo un’immediata ricapitalizzazione, ma né Di Murro, né il suo collaboratore Carlo Ugolini (dirigente CONFSAL), dettero peso alla cosa deridendo chi poneva la questione.

Oggi, quindi, la proprietà non ci venga a dire che va evitata la messa in liquidazione perché questo mette a rischio l’occupazione degli attuali 100 dipendenti di ATR: è Di Murro con la sua gestione ad aver messo sul lastrico lavoratrici e lavoratori ed in pericolo il loro posto di lavoro”.

FIM, FIOM e UILM di Teramo, hanno chiesto, in maniera perentoria, che lunedì l’ATR paghi almeno due stipendi e, se così non dovesse essere, Antonio Di Murro si faccia subito da parte e liberi l’azienda dalla sua dannosa presenza. Per verificare se questa richiesta verrà accolta ed informare sulle azioni che saranno poi intraprese, lunedì 11 maggio 2020 alle ore 10.30 presso la sede della CISL di Teramo, si terrà una conferenza stampa dei segretari provinciali.

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