VIDEO | Calcio: la Serie C non si ferma, stop ai dilettanti. Lega Pro in rivolta

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La serie C non si ferma, il campionato verrà portato a termine. Lo ha deciso il consiglio federale della FIGC che oggi ha emesso il suo verdetto: serie A e B riprenderanno l’attività secondo il format ordinario, mentre in serie C, dove è stata respinta la richiesta di blocco anticipato del torneo, bisognerà capire con quale format si concluderà il torneo. E’ certo però che serie A, B e Lega Pro dovranno terminare i loro campionati entro il 20 agosto. La stagione 2019/20 si dovrà chiudere ufficialmente il 31 agosto.

Alla luce di quanto espresso dal Consiglio Federale odierno, questo il pensiero del presidente biancorosso Franco Iachini: «Abbiamo letto il comunicato redatto dalla FIGC e siamo rimasti tutti sorpresi del contenuto. Aspettiamo di leggere la delibera in tutti i suoi particolari, per poi capire come si dovrà effettivamente procedere».

Più tardi si è espresso ufficialmente anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B ed appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti e non parlare il linguaggio della verità? Il calcio va veramente riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre. Poi qualcuno può andare a sollecitare scrivendo lettere per giocare i playoff. Playoff e play out si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, né torneremo a discutere. Io non voglio sfidare nessuno, non c’è una lotta di potere, almeno per me conta solo la Serie C, i valori del calcio e al primo posto c’è la salute. La mia intenzione è di proteggere gli interessi di tutti i club, valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno”.

Diverso il discorso per i dilettanti dove è stata ufficializzata la chiusura di tutti i campionati nazionali (Serie D), regionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria. Implicito lo stop anche agli ultimi campionati giovanili rimasti in sospeso, dopo che era stato dichiarato concluso anche il campionato Berretti.

La questione ora si sposta sui verdetti che saranno decisi probabilmente nel prossimo consiglio LND in programma venerdì 22 o al più tardi al 28. Saranno ora gli organi preposti, nell’ottica di ridurre al minimo il rischio ricorsi a catena, a cercare di trovare una soluzione che possa accontentare tutti.  

All’uscita del Consiglio Federale il numero uno della LND Cosimo Sibilia è stato chiaro: “I campionati dilettantistici non riprenderanno”.  Una bella notizia per le capolista dei nove gironi della Serie D. A festeggiare il salto di categoria dovrebbero essere dunque Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo.

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