VIDEO | Coronavirus, Asl Teramo: 61 positivi ricoverati (+8). Nel capoluogo 23 casi

VIDEO | Coronavirus, Asl Teramo: 61 positivi ricoverati (+8). Nel capoluogo 23 casi

Sono 61 (8 più di ieri) i pazienti positivi al Covid-19 ricoverati nella Asl di Teramo. Il bollettino medico dell’azienda sanitaria è aggiornato alle 9:00 di questa mattina. Dei ricoverati, 14 sono in Malattie Infettive, 5 sono in Rianimazione Covid a Teramo, 37 sono ricoverati nei reparti Covid dell’ospedale di Atri e 5 in Rianimazione sempre ad Atri. Non vengono segnalati nuovi decessi.

Nuovi contagi, intanto, vengono segnalati dai sindaci del territorio con messaggi ai concittadini affidati a Facebook. Sono di ieri sera aggiornamenti da parte del sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata, Elicio Romandini, che ha comunicato il primo caso nel suo comune. Anche il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha reso noto l’aumento dei casi nella città ducale, arrivati a quota 19, con anche il primo decesso. E lo stesso ha fatto il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, con un post nel quale aggiorna a 23 i casi positivi nel capoluogo, di cui 5 ricoverati e 18 in isolamento domiciliare (questi ultimi stanno bene e il servizio di prevenzione della Asl ha già tracciato i contatti). Un aumento, secondo D’Alberto, legato “all’estensione spinta dei tamponi al personale medico, infermieristico e sanitario tutto”, in quanto i nuovi positivi sono riconducibili ai contagi in ambito ospedaliero. “Dall’incrocio, sempre difficile per la disorganicità delle comunicazioni, dei dati forniti dai vari settori dalla ASL si registra complessivamente, come avevamo anticipato, un ulteriore incremento dei casi positivi nel nostro Comune capoluogo di Provincia”, commenta D’Alberto. “La maggior parte di tali casi, soprattutto i nuovi, è riferita al personale sanitario – conferma il primo cittadino teramano – verso cui, negli ultimi giorni, come avevamo chiesto, si sta concentrando un’azione più intensa di monitoraggio e mappatura del contagio, a difesa del diritto alla salute loro, dei pazienti e più in generale della tenuta dei presidi ospedalieri. Su questo fronte dobbiamo fare di più per proteggere chi ci sta proteggendo”. Resta da migliorare il fronte della comunicazione con la Asl: “Con un lavoro certosino stiamo proseguendo nell’attività di allineamento dei dati aggregati con i riferimenti nominativi che continuano ad essere comunicati alla spicciolata e in forma non sempre ufficiale – rileva D’Alberto – Su questo anche in rappresentanza di tutti i sindaci, continueremo a pretendere certezza, tempestività ed esaustività delle comunicazioni”.

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