VIDEO | Izs Teramo: bilancio chiuso con utile di 2,8 milioni di euro

VIDEO | Izs Teramo: bilancio chiuso con utile di 2,8 milioni di euro

Il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico d’Abruzzo e Molise, Nicola D’Alterio, ha illustrato i risultati di bilancio del 2019 nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel Centro internazionale per la formazione e l’informazione veterinaria “Francesco Gramenzi”, a Colleatterrato Alto. In quella stessa località sorgerà la nuova sede centrale dell’Izs. “In un momento storico così difficile come quello che stiamo vivendo, ci rende orgogliosi presentare i nostri risultati che hanno una diretta ricaduta sul territorio – ha dichiarato D’Alterio – La predisposizione del bilancio d’esercizio ci offre l’opportunità di riflettere sulla nostra missione e sul senso del nostro operare, ci impone di ripercorrere quanto abbiamo realizzato, chiederci se stiamo andando nella giusta direzione. A queste domande rispondiamo continuando a lavorare per garantire servizi sul territorio, soprattutto a credere in quello che facciamo: l’esperienza Covid-19 ne è l’evidenza più attuale e consistente, considerando che abbiamo analizzato oltre il 60% dei tamponi abruzzesi”.

I numeri del bilancio: il 2019 ha fatto registrare un utile d’esercizio di circa 2,8 milioni di euro e disponibilità liquide di 8,5 milioni di euro. Il valore della produzione è di circa 50 milioni di euro, con un aumento del 24% rispetto al 2018. Sottolineando questi numeri D’Alterio, supportato dal direttore amministrativo Lucio Ambrosj, ha ricordato che le risorse del Fondo Sanitario Nazionale si attestano da anni sui 21 milioni di euro e che “nel 2019 l’Istituto è riuscito a reperire risorse finanziarie sul mercato, da organismi nazionali e internazionali, per oltre 19 milioni di euro con un aumento rispetto al 2018 di circa 8 milioni di euro”. Partendo dal finanziamento della Regione Abruzzo di 1,2 milioni di euro per il Piano regionale di prevenzione, “un finanziamento completamente reinvestito sul territorio attraverso attività di formazione rivolte al personale sanitario e agli allevatori, lo sviluppo e la gestione di sistemi informativi regionali”, il dg è passato a illustrare il progetto di sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie a servizio della zootecnia nazionale, finanziato con 4 milioni di euro dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014/2020. E ancora i 2,4 milioni di euro dall’Unione Europea e da altri organismi internazionali per la realizzazione di progetti di ricerca, cooperazione, assistenza tecnica e formazione: come il progetto di gemellaggio amministrativo della UE in Libano per rafforzare le capacità del Ministero dell’agricoltura libanese a tutela della salute e della sicurezza dei consumatori, della produzione animale e dell’industria alimentare; la rete ERFAN nata a Teramo per sostenere la ricerca scientifica veterinaria in Africa, che oggi mette in collegamento servizi veterinari, laboratori ufficiali ed enti di ricerca di 15 Paesi africani con l’IZSAM e altri Izs italiani; il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia con il progetto NET4mPLASTIC sullo sviluppo di metodi di rilevazione e identificazione delle macro e microplastiche; il programma International Coordination of Research on Infectious Animal Disease, che ricade nel cappello di Horizon 2020 ed è sostenuto da 30 partner di Paesi europei ed extraeuropei, per la ricerca strategica in sanità animale.

Ammontano a 11 milioni di euro, inoltre, i finanziamenti che provengono dal Ministero della salute per attività di prevenzione, controllo e sorveglianza epidemiologica di emergenze nell’ambito delle malattie infettive e diffusive degli animali; per l’implementazione della banca dati nazionale delle anagrafi zootecniche creata e gestita dal CSN dell’Istituto di Teramo; nonché per l’assunzione del personale di ricerca e supporto alla ricerca: “A seguito del decreto interministeriale del 20 novembre 2019 abbiamo immediatamente avviato la procedura di avviso pubblico propedeutica all’assunzione del personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla Piramide della Ricerca”, ha ricordato D’Alterio, “l’iter si è concluso il 31 dicembre 2019 con l’assunzione di 50 precari. Il finanziamento dei nuovi assunti per il 2019 ammonta a circa 1,4 milioni di euro. Stiamo predisponendo nuove assunzioni per il 2020”. In conclusione alcuni numeri anche sul patrimonio immobiliare dell’ente che ammonta a circa 40 milioni di euro. Le convezioni Masterplan firmate con la Regione Abruzzo del valore di 25 milioni di euro hanno permesso di avviare nel 2019 ulteriori investimenti di 5 milioni di euro per l’ammodernamento strutturale e tecnologico necessario a supportare il continuo sviluppo scientifico dell’ente.

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