VIDEO | Lavoro, il 15 dicembre sciopero delle lavoratrici delle mense ospedaliere

VIDEO | Lavoro, il 15 dicembre sciopero delle lavoratrici delle mense ospedaliere

Duro comunicato della Filcams Cgil Teramo che annuncia uno sciopero delle lavoratrici delle mense ospedaliere in provincia di Teramo per martedì 15 dicembre.

“L’azienda Pap continua a non rispettare i giorni di pagamento degli stipendi. Non avremmo mai voluto scrivere un comunicato stampa del genere perché sappiamo che questo significa dolore e sofferenza per chi, in questi mesi, ha continuato a lavorare negli Ospedali per assicurare pasti caldi durante il Covid19.

Ma nonostante questo, nonostante la difficoltà oggettiva data dalla situazione contigente, nonostante l’attivazione anche della cassa integrazione (dovuta al calo di pasti degli Ospedali e la conseguente decurtazione della retribuzione oltre al ritardo del pagamento dell’INPS)… ad oggi non hanno certezza di ricevere lo stipendio, lo ricevono in notevole ritardo e nessuno sa quando lo stipendio arriva. Ad oggi ci sono lavoratrici che devono percepire ancora lo stipendio di Settembre, altre lo stipendio di Ottobre. Per queste ragioni ieri la procedura di raffreddamento in Prefettura si è chiusa con esito negativo e non c’è stato altro da fare che proclamare lo sciopero il 15 Dicembre. La Filcams Cgil Teramo aveva già lo scorso anno posto il problema davvero gravoso del mancato rispetto delle tempistiche riguardanti le retribuzioni negli Ospedali della Provincia di Teramo per il servizio mensa. Il 27 Marzo 2020, in piena pandemia, le lavoratrici e i lavoratori hanno dovuto mettere in scena un flash mob con cartelli di protesta su tutti e 4 i presidi ospedalieri per lamentare ancora il ritado degli stipendi.

Ad oggi nulla è cambiato. L’incertezza di ricevere una retribuzione per queste lavoratrici (sono quasi tutte donne) da incertezza nei pagamenti di mutui, finanziamenti, spese per le scuole dei propri figli, bollette, spese correnti… alcune lavoratrici sono state costrette (e lo sono tutt’ora) a rivolgersi alla Caritas perché non riescono a mettere niente in tavola. Eppure siamo nella Provincia di Teramo, siamo in un appalto pubblico… ma questo è quello che sta succedendo oggi per una situazione che denunciamo da tempo e che, ancora oggi, non trova una soluzione. Come Organizzazione Sindacale abbiamo chiesto alla Asl il pagamento diretto degli stipendi perché riteniamo che una soluzione debba essere trovata nell’immediato. Ieri, nonostante abbiamo descritto perfettamente le condizioni in cui versano le lavoratrici e i lavoratori, l’azienda Pap non ci ha fornituo nessuna rassicurazione sul pagamento immediato dello stipendio e, anzi, ha chiesto anche il dilazionamento delle tredicesime. Ci è sembrato davvero troppo e soprattutto le lavoratrici e i lavoratori della Pap non possono rispondere alle banche, alle società delle utenze, ai supermercati e a tutti gli enti pubblici e privati che chiedono rispetto dei pagamenti… i dilazionamenti come invece la Pap ha chiesto alle proprie lavoratrici e ai propri lavoratori.

Per queste ragioni il 15 Dicembre ci sarà lo sciopero su tutti e 4 i presidi Ospedalieri con conseguente disservizio in una situazione emergenziale come questa. La situazione è però drammatica e rischia di esplodere un’ennesima bomba sociale. Chiediamo il sostegno anche dei pazienti, di tutto il personale sanitario e dei 4 sindaci dei Comuni dove sono presenti i presidi ospedalieri: Teramo, Sant’Omero, Atri e Giulianova. Chiediamo un sostegno per le lavoratrici e i lavoratori che in questi mesi, pur non avendo certezza di uno stipendio, hanno continuato ad assicurare un pasto ai pazienti ricoverati negli Ospedali teramani” si legge nel comunicato della Filcams Cgil Teramo.

Crediamo che non sia possibile poter andare avanti senza avere alcuna certezza del giorno del pagamento del proprio stipendio: riteniamo inaccettabile, per altro, che ciò avvenga nei nostri Ospedali pubblici della Provincia di Teramo. Il 15 Dicembre abbiamo indetto uno sciopero, ma non ci fermeremo fino a quando le lavoratrici e i lavoratori impiegati nel servizio di ristorazione collettiva degli Ospedali della Provincia non vedranno con regolarità pagati i propri stipendi.

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