VIDEO | Omicidio Rapposelli, Simone Santoleri in aula: “Non ho ucciso mia madre”

VIDEO | Omicidio Rapposelli, Simone Santoleri in aula: “Non ho ucciso mia madre”

Ha risposto a tutte le domande del pm negando ogni addebito, Simone Santoleri, accusato insieme al padre Giuseppe dell’omicidio della madre Renata Rapposelli e dell’occultamento del cadavere. L’esame dell’imputato si è svolto oggi nell’aula di Corte d’Assise del tribunale di Teramo. Sette ore di domande, dalle 9:30 alle 16:30, con solo due brevi pause, durante le quali Simone ha ricostruito i rapporti con la madre, il giorno della visita di lei a Giulianova, i movimenti successivi di padre e figlio. Il pubblico ministero Enrica Medori ha incalzato Simone soprattutto sul contenuto della lettera inviata al padre, recluso a Castrogno, dal carcere di Lanciano, prima di essere trasferito a Pescara. Nella lettera il figlio premeva il genitore affinché rivelasse la verità sull’assassinio, accusando Giuseppe di essere l’organizzatore del delitto. Ma sul perché di quelle parole, Simone Santoleri ha risposto con un vago “non ricordo”. Molto più netta, invece, la risposta fornita al suo difensore Gianluca Reitano che nel controesame ha rivolto all’assistito una sola domanda: “Hai ucciso tu tua madre?”, ottenendo di contro un laconico “No”. Era previsto anche l’esame di Giuseppe Santoleri ma l’imputato (visibilmente provato) ha rinunciato a sottoporsi alle domande dei giudici (collegio presieduto da Flavio Conciatori) sostenendo di aver già detto tutto quello che doveva dire al pm durante le indagini, quando accusò il figlio Simone dell’omicidio rilasciando dichiarazioni spontanee.

Renata Rapposelli scomparve a Giulianova il 9 ottobre 2017, giorno in cui si recò a casa di Simone e dell’ex marito Giuseppe. Da allora di lei si persero le tracce, fino al ritrovamento del corpo avvenuto un mese dopo, il 10 novembre, sulle sponde del fiume Chienti, a Tolentino, in provincia di Macerata. Le indagini si concentrarono subito sui due familiari della pittrice teatina, fino all’arresto avvenuto il 6 marzo 2018. Il processo proseguirà a marzo con l’esame dei testi della difesa, rappresentata per Simone Santoleri, oltre che dall’avvocato Reitano, anche dall’avvocato Gianluca Carradori; mentre il legale di Giuseppe Santoleri è Alessandro Angelozzi.

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