VIDEO | Teramo: convegno in ricordo di Fagnano su innovazione nella sanità

VIDEO | Teramo: convegno in ricordo di Fagnano su innovazione nella sanità

Un pubblico numeroso e attento ha partecipato venerdì 14 febbraio alla giornata studi in ricordo di Roberto Fagnano – l’ex direttore della Asl di Teramo scomparso lo scorso ottobre a soli 56 anni – sul tema “Innovazione manageriale e progettuale in ambito sanitario. Gli effetti positivi sui territori” che si è svolta nell’aula convegni del presidio ospedaliero “Mazzini” di Teramo. Numerosi i relatori che hanno affrontato la tematica analizzando aspetti legati alla competitività, all’inclusione e alla sostenibilità nelle infrastrutture sanitarie, passando per l’evoluzione dei modelli organizzativi e di innovazione gestionale e alla sostenibilità e alla qualità dell’assistenza nell’ambito della sanità pubblica. L’iniziativa è stata organizzata dalla direzione generale della ASL di Teramo, con il patrocinio della Regione Abruzzo e in collaborazione con la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).

Dopo i saluti delle autorità, il presidente dell’Osservatorio Nazionale Infrastrutture Confassociazioni, Stefano Cianciotta, ha fornito numeri e dati relativi alla spesa sanitaria italiana. “Nel 2018 – ha detto – ha raggiunto i 115,4 miliardi di euro, vale a dire il 6,5% del PIL nazionale. Se al PIL della filiera privata (5,5%) si aggiunge anche il valore aggiunto diretto, indiretto e indotto generato dalla componente pubblica si ottiene un valore aggiunto complessivo che rappresenta il 12% del PIL Italia. Anche la Sanità è stata interessata negli ultimi anni da tagli lineari e ha diminuito la propria spinta a investire, con il risultato che è accelerata l’obsolescenza delle strutture e delle tecnologie sanitarie. Per l’ammodernamento delle strutture sanitarie in Italia sono necessari 32 miliardi di euro. Gli investimenti in sanità generano non solo benessere, ma anche ricchezza e occupazione e hanno una profonda valenza sociale in quanto contribuiscono a migliorare le cure e la qualità della vita dei cittadini-pazienti. Nella definizione e realizzazione degli investimenti è essenziale condividere una strategia che coinvolga tutti gli stakeholder del territorio”. Al suo intervento ha fatto seguito la tavola rotonda dal titolo: “Dalla produttività al risk management: l’evoluzione dei modelli organizzativi e di innovazione generale nella sanità pubblica” alla presenza di Claudio D’Amario, direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo; Niccolò Persiani, professore ordinario Dipartimento Medicina Sperimentale e Clinica dell’università di Firenze e Antonio Veraldi, responsabile dell’Area Sanità e Regioni FPA-Forum PA. Al termine il direttore di Fiaso, Nicola Pinelli, ha affrontato il tema: “Shortage del personale sanitario di fronte alle sfide dell’innovazione e del cambiamento”.

La giornata di studi, caratterizzata da molti riferimenti al nuovo ospedale di Teramo, è proseguita con la tavola rotonda “Quale modello di ospedale per la sanità pubblica che cambia? Sostenibilità e qualità dell’assistenza: esperienze a confronto” tema affrontato da Ivo Allegro, founder e partner di Iniziativa Finanza e Innovazione; Gianfranco Carrara, professore ordinario di Architettura Tecnica dell’università La Sapienza di Roma; Angelo Cordone, direttore generale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Melegnano e della Martesana e Maurizio Mauri, presidente della Fondazione Action for Hearth Institute. Le conclusioni sono state affidate a Francesco Ripa Di Meana, presidente Fiaso. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Paola Pierotti. “Siamo molto fieri di aver organizzato questo appuntamento dedicato a Roberto Fagnano al quale due giorni fa abbiamo anche intitolato la sala conferenze sita al piano terra della palazzina ASL in circonvallazione Ragusa – spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia – il tema è stato quello della cultura manageriale, concetto introdotto solo da pochi decenni con leggi che puntano all’efficienza e all’efficacia dei processi sanitari. L’ambito sanitario si caratterizza ora come un’azienda in cui si promuove innovazione organizzativa, si investe sul capitale umano e si fa ricerca e sperimentazione anche in ambito digitale, ed è il luogo dove si individuano nuovi strumenti gestionali, si sperimentano modelli di risk management e si applicano le soft skills. Questi processi sono destinati a produrre dei riflessi positivi sulla comunità che ospita le strutture ospedaliere. Roberto Fagnano, che è stato un maestro per me,sarà ricordato degnamente costruendo ogni giorno con impegno e dedizione una sanità a misura d’uomo, quella per cui si è sempre speso nella sua instancabile attività di manager con un unico obiettivo: rendere più moderna, vicina e inclusiva la sanità”.

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